Articoli correlati ‘università’

Per l’università sarda

1 April 2014

Il 2 e 3 Aprile si terranno nell’ateneo cagliaritano le elezioni universitarie per il rinnovo della rappresentanza studentesca nel Senato Accademico, nel CdA dell’Università, nel CUS, nei consigli di Facoltà e di corso.

ProgReS Progetu Repubblica sostiene la candidatura degli universitari indipendentisti di Scida. Per la prima volta gli studenti dell’Università di Cagliari potranno scegliere i propri rappresentanti, nei corsi e negli organi centrali, fuori dal sistema che fa riferimento ai partiti italiani e che governa l’Ateneo Cagliaritano in sintonia con l’attuale rappresentanza studentesca.

Riteniamo importanti le scelte programmatiche volte all’ampliamento dell’offerta formativa che tiene conto della cultura della nazione sarda con particolare attenzione alle politiche linguistiche, alla sua storia e società. Un programma completo che spazia dalle politiche energetiche sulle fonti rinnovabili all’economia e legislazione sarde. Tutto ciò per porre le basi verso un’università sarda che abbia come obbiettivo il fornire gli strumenti critici alla nostra società in maniera che possa incidere e determinare il proprio futuro.

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Pro un’iscola e un’universidade sarda

19 December 2013

de Alessandro Loi Piras – Attivista de ProgReS Progetu Repùblica

Castiende is crònacas de custas dies est evidente su fallimentu morale, èticu e polìticu de sa classe dominante dipendentista chi at guvernadu sa Sardigna in is ùrtimos 60 annos. Comente est possìbile chi totu una classe polìtica tèngiat unu gradu aici bassu de ètica pùblica, sentidu de comunidade e, fintzas, de cussèntzia natzionale.

Ma, in ue si formant is generatziones de sardos? Deo creo chi una bona parte de sa curpa siat de unu sistema formativu chi in Sardigna si fundat a pitzus de su natzionalismu italianu e de sa negatzione de cale si siat signu de s’identidade sarda.

Comente diant a pòdere pensare a una Sardigna lìbera e giusta is persones formadas in iscolas e universidades italianas de Sardigna, deprivadas de is limbas, s’istòria e de sa cultura issoro? Comente si diant a pòdere reconnòschere a intro de una comunidade locale o natzionale e duncas traballare pro su bene comunu persones chi non ischint nemmancu cale est sa comunidade issoro e in cale puntu de s’ispàtziu e de su tempus sunt bivende.

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Elezioni ERSU 2013: sostegno a SCIDA

7 May 2013

ProgReS – Progetu Repùblica sostiene la candidatura di Scida – Giovunus Indipendentistas alle elezioni per il rinnovo del rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Cagliari, e invita gli studenti dell’Università di Cagliari a votare il rappresentante del sindacato studenti indipendentisti Alessandro Loi (noto Bob) alle elezioni del 21 e 22 maggio 2013.

Riteniamo che l’elezione del rappresentante di Scida all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’ERSU possa dare un contributo decisivo sulle tematiche del mondo studentesco dal punto di vista del diritto allo studio, della cultura e della trasparenza amministrativa. Ci auguriamo che le attività e i temi portati avanti da Scida possano essere di esempio per le altre università sarde. Totus paris po s’iscola e s’universidadi sarda.

Doppia beffa quest’anno per il M&B

24 September 2012

Di ProgReS Disterru

Il Disterru, la sezione internazionale di ProgReS Progetu Repùblica, esprime disappunto per l’ennesimo ritardo e per lo scarso interesse attribuito al progetto Master & Back dalla giunta regionale sarda e in particolare dall’assessorato al Lavoro guidato da Antonangelo Liori. Fino ad oggi 23 settembre, quando corsi universitari, master e dottorati di ricerca in procinto di iniziare, se non già iniziati, non si vede alcuna traccia del bando di concorso. Questo ritardo è una doppia beffa vergognosa.

In una recente conferenza stampa l’assessore Liori ha finalmente annunciato lo stanziamento di 10 milioni di € per il nuovo programma dell’Alta Formazione. L’assessore ha anche annunciato “nuovi criteri” che intenderebbe applicare nel nuovo bando 2012, criteri tutti da scoprire, visto che il bando dev’essere ancora pubblicato -si spera entro l’anno. Inevitabilmente decine di studenti sardi si sono sentiti doppiamente beffati: hanno dovuto pagare in anticipo le tasse d’iscrizione ai vari programmi, ed ora si trovano nella spiacevole situazione di non sapere quali saranno i parametri applicati per le selezioni del programma Alta Formazione 2012/2013.

ProgReS Disterru crede che la formazione e l’istruzione debbano essere al centro dei programmi di governo della Sardegna. Già a suo tempo avevamo proposto un adeguamento del programma di Alta Formazione Master and Back attraverso un rafforzamento dei fondi stanziati a favore dei programmi da svolgersi fuori dalla Sardegna. Noi di ProgReS abbiamo considerato la formazione in senso più ampio, non solo di tipo accademico, ma anche lavorativo e pratico, visto che in molti settori produttivi mancano competenze professionali adeguate. Gli aspiranti alle borse di studio dovrebbero ottenere una formazione qualificata all’estero e dovrebbero tornare a spendere in Sardegna la professionalità cosi acquisita.

Il Disterru di ProgReS Progetu Repùblica esorta gli organismi predisposti ad interrompere questa lunga aspettativa dei giovani sardi aspiranti all’Alta Formazione. I burocrati regionali sono assolutamente impenetrabili all’amara ironia della situazione: ritardano la concessione di borse di studio per formarsi all’estero, erogate a patto che chi ne usufruisce torni e spenda in Sardegna le competenze acquisite. La trafila quest’anno è tale che per poter partire si stanno affrontando problemi concreti ed ansie notevoli. Cosa ci fa sperare che i giovani cosi trattati, una volta fuori, prendano mai in considerazione l’idea di rientrare?

Realizzabili, accessibili, democratici:
i nostri “Master e Expert & Back”

10 February 2012

di ProgReS Disterru

ProgReS Progetu Repùblica ha appena proposto il programma di formazione Expert and Back parallelo al programma di Master and Back. Ha anche individuato in un ente di Supporto di nuova creazione una istituzione che offra assistenza organizzativa e consulenza economica ai candidati di entrambi i programmi. Stiamo ridefinendo il confine intellettuale del Master and Back, perché vogliamo offrire l’opportunità di ottenere una formazione qualificata a soggetti diversi, in modo che risponda a differenti esigenze, sia maggiormente egualitaria e non soltanto “alta”.

Centrale nella nostra proposta il concetto di reintegrazione delle risorse economiche: molto semplicemente, attraverso una tassazione ragionevole delle fonti di reddito successivamente ottenute, il fondo iniziale deve ritornare all’Agenzia di Supporto, per essere re-investito per successivi candidati. Il sistema di ri-finanziamento delle borse di studio è valido per entrambi i programmi, M&B e E&B: nel caso del programma “Expert and Back” ProgReS propone che venga riorganizzata ed offerta l’opportunità di un “prestito d’onore”. Con un secondo stanziamento si potrebbe finanziare l’attività lavorativa che beneficia della neoprofessionalità, “dell’expertise” dell’aspirante, attività che altrimenti non esisterebbe, o non sarebbe qualitiativamente e produttivamente comparabile. Anche questo secondo prestito deve essere oneroso ai fini della restituzione del fondo di partenza.

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i nostri “Master e Expert & Back”

Master & Back: alta formazione e bassa politica

20 January 2012

Sotto Natale il presidente Cappellacci ha promesso il raddoppio del generoso finanziamento delle borse di studio del “Master and Back”. Un capitale di ben 18 milioni di Euro, per finanziare 300 richieste contro le 150 delle prime ondate. È stato annunciato anche un progetto complementare al M&B, il “Master in Sardegna”, un programma di “percorsi virtuosi” (cosi definiti dall’assessore Liori) studiati tra la Regione e le Università sarde. Stanno per partire 5 Master, suddivisi in nove corsi con sede a Cagliari, Sassari e Nuoro.

La giunta regionale si impegna dunque in finanziamenti per l’”Alta Formazione”, togliendo senza pietà le risorse a chi sta iniziando a formarsi. Tagliare i fondi alle biblioteche significa non offrire opportunità culturali essenziali proprio ai meno privilegiati, coloro che comunque hanno una lunga strada davanti prima di laurearsi e permettersi di aspirare ad un Master. Per questo motivo ProgReS denuncia l’aumento del finanziamento per la delibera 47/24 come un semi-scandalo sconcertante.

Finirà nell’ennesimo sperpero di denaro pubblico (la Regione contribuisce quasi totalmente alle borse, con una parte dal Fondo Sociale Europeo). E nella dispersione delle professionalità cosi acquisite, dato che i neoformati preferiscono impiegarsi altrove, piuttosto che tornare e sottomettersi all’immobile sistema del mercato del lavoro “casalingo”.
L’operazione M&B, al di là delle intenzioni con cui fu pensata e promossa, è stata un parziale fallimento nella sua applicazione. In troppi casi il finanziamento ha garantito al professionista un anno di studio/lavoro all’estero da cui non è rientrato. Il grande scandalo che ProgReS denuncia è che fino ad ora non è stato studiato un progetto serio che faccia fronte al fallimento del secondo punto della legge: il rientro delle persone formate in Sardegna. A quanto parte non per mancanza di soldi, ma per la miope incapacità di impiegarli in funzione di entrambi i punti dell’operazione, oltre al “master” anche il “back”.
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Il valore della cultura sarda

19 January 2012

Se la giunta regionale si limitasse a non fare quel che deve, come sulla vertenza entrate, sarebbe grave, ma almeno non si aggiungerebbe danno a danno. Invece, con la prossima finanziaria, minaccia di aggravare una situazione già penosa. I tagli lineari prospettati per settori vitali come la cultura, le biblioteche, gli spettacoli sono l’ennesimo esempio di quanto sia incompetente e miope la classe politica che domina la Sardegna.

La cultura, l’arte, le biblioteche non sono una decorazione lussuosa di cui si può fare a meno se le cose vanno male. Sono una delle basi stesse della vita civile delle comunità. La scuola sarda è allo sfascio, senza che chi regge le nostre sorti se ne faccia carico, l’università langue e si adegua alle penalizzanti condizioni poste dalle normative italiane ed ora a questo si sommano le restrizioni decise sui finanziamenti ai restanti settori in cui si producono e si trasmettono senso, conoscenza, bellezza e intelligenza.

Diciamolo chiaro: è inaccettabile. Una giunta regionale che si permette di non muovere un dito per recuperare le entrate tributarie sottratteci in tutti questi anni, che non fa nulla per garantire entrate certe per il futuro, che spende e spreca decine di milioni di euro in consulenze e collaborazioni esterne o in pubblicità istituzionale o ancora in sostegno ai mass media complici non può e non deve permettersi di togliere nemmeno un centesimo ai già esigui finanziamenti alla cultura e all’arte.
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