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Israeli Apartheid Week: ProgReS Casteddu sostiene il diritto al dibattito.

29 February 2016

ProgReS Progetu Rèpublica – Casteddu

L’Israeli Apartheid Week è una evento internazionale che ha come obbiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di oppressione che il Popolo palestinese subisce nei Territori Occupati; la manifestazione, per il quarto anno consecutivo, è stata programmata anche a Cagliari da Associazioni Studentesche, Comitati e Collettivi: come avviene in centinaia di Università e campus nel mondo e come avvenuto nelle tre edizioni cagliaritane precedenti, lo svolgimento di conferenze e dibattiti è stato organizzato all’interno dei locali dell’Ateneo.

 A pochi giorni dall’inizio della manifestazione però il Rettore Del Zompo ha ritirato la disponibilità a fornire gli spazi dell’Università e contestualmente quella dei “docenti che si sono detti disponibili a partecipare all’iniziativa”; tutto ciò è avvenuto dopo che, secondo gli organizzatori, l’Università di Cagliari, come quelle italiane, ha ricevuto pressioni politiche da parte dell’ambasciata israeliana.

Contestualmente a questi fatti, il Coordinamento politico di ProgReS Casteddu intende esprimere la propria solidarietà al Popolo palestinese, vessato da politiche di colonizzazione nei Territori Occupati e da leggi che discriminando i palestinesi di cittadinanza israeliana configurano un regime di apartheid perpetrato nel totale spregio dei diritti fondamentali dell’uomo.

Politicamente riteniamo gravissime le ingerenze diplomatiche che, nel silenzio totale delle istituzioni cittadine, hanno portato alla presa di posizione del Rettore che ha, de facto, esercitato una censura accademica nei confronti del dibattito sulla questione palestinese.

Invitiamo pertanto i nostri iscritti e sostenitori a prendere parte agli eventi in programma durante l’Israeli Apartheid Week, che avranno comunque luogo a Cagliari, in primis per confermare la vicinanza della nostra organizzazione alla lotta di Liberazione Nazionale del Popolo palestinese ed in seconda battuta per continuare ad esercitare il diritto d’opinione e di critica verso le politiche di segregazione e limitazione del diritto di autodeterminazione dei Popoli.

Dies de Festa 2015 | 24-25 Ottobre | Turrimanna – Orsistano

18 October 2015

ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna, in occasione della 4° edizione di Dies de Festa (festa annuale del movimento politico), organizza per il 24 e 25 Ottobre presso il camping spinnaker di Torregrande ad Oristano la seconda edizione di “ISCO – Iscola de Indipendentismu“.

ISCO rappresenta un tentativo di rimettere al centro dell’attività politica la formazione, la trasmissione e la condivisione del sapere al fine di costruire nuova classe dirigente per il futuro della nostra terra. Una vera è propria scuola di indipendentismo strutturata in giornate di formazione, confronto e scambio sulle problematiche di oggi in Sardegna, volte a fornire strumenti per l’analisi della società sarda, delle sue trasformazioni e delle possibilità del suo divenire futuro.

Gli iscritti al corso potranno godere dell’impegno e della collaborazione di ospiti e docenti di livello, impegnati nelle università, nel mondo della cultura e delle ricerca, che hanno accettato di confrontarsi e di dare il proprio contributo a quest’importante percorso di autodeterminazione. Le materie di studio spazieranno dall’economia, alla filosofia, dalla geopolitica alla storia nazionale sarda. Saranno presenti tra i relatori l’antropologo Bachisio Bandinu che terrà una lezione sull’identità nazionale dei sardi, il politologo Carlo Pala che si concentrerà sulle differenti realtà nazionali che in giro per il mondo ambiscono a diventare repubbliche indipendenti; l’archeologo Nicola Dessì che proporrà un viaggio tra gli elementi simbolici della civiltà nuragica fino a delinearne i tratti caratterizzanti e le relazioni con gli altri popoli del Mediterraneo; il docente universitario Giuseppe Melis si soffermerà sugli aspetti problematici dell’attuale contesto economico sardo focalizzando l’attenzione sul sistema imprenditoriale e sulle sue debolezze; lo storico e pubblicista Francesco Casula analizzerà la letteratura sarda da un punto di vista nazionale scomodando autori e personaggi anche poco conosciuti della nostra storia più o meno recente; infine Vincenzo Migaleddu affronterà il tema del processo di modernizzazione in Sardegna e delle storture prodotte in 50 anni di sviluppo eterodiretto. A completare le lezioni ci saranno i dibattiti con tutti i relatori intervenuti e dei brevi moduli operativi sulla comunicazione, sugli strumenti informatici e su ulteriori temi di interesse pratico.

La due giorni si svolgerà all’interno della festa dell’organizzazione politica che per la seconda volta si svolgerà nel territorio della provincia di Oristano, era già successo nel 2011 a Fordongianus. Ad arricchire il programma formativo ci sarà un dibattito politico tra tutti gli esponenti dei partiti e movimenti politici sardi che risponderanno alle domande dei corsisti e si confronteranno sul tema del futuro della nazione sarda e sulla possibilità di costruzione di un’alternativa nazionale. A moderare il dibattito che si terrà nella serata di Sabato sarà il giornalista de La Nuova Sardegna Roberto Petretto. Sarà un occasione storica di confronto considerata la disponibilità di tutte le sigle attualmente presenti nello scenario politico Sardo.

La due giorni prevede anche la proiezione di video e momenti musicali, con la presenza del cantante dei Train to Roots Bujumannu nella serata di sabato.

Sarà possibile soggiornare, mangiare presso le strutture del campeggio attraverso la prenotazione dei pacchetti appositamente pensati per gli interessati al percorso formativo.

Le iscrizioni per la partecipazione alla scuola di formazione dovranno pervenire entro mercoledì 21 ottobre alle ore 22:00 via mail o via telefono.

Indirizzo email iscola.indipendentismu@gmail.com

Recapiti telefonici per prenotazioni contattare Daniela Salaris al 331.220.23.87

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Programma Completo

ISCO2
• sabato 24 ottobre – ore 16:00
[ Geopolitica.1 ] – Le nazioni senza stato: movimenti politici, strategie e scenari possibili
“Il cleavage centro periferia e le nazioni senza stato: una rassegna di casi” | a cura di Carlo Pala (politologo)

• sabato 24 ottobre – ore 17:30
[ Lingua e letteratura.2 ] – Letteratura e musica nella lingua nazionale dei sardi“
La letteratura sarda, come vera e propria letteratura nazionale” | a cura di Francesco Casula (storico)

• domenica 25 ottobre – ore 10:00
[ Storia e identità.2 ] – Elementi di storia della civiltà nuragica
“Dagli albori ai rapporti extrainsulari” | a cura di Nicola Dessì (archeologo)

• domenica 25 ottobre – ore 11:30
[ Filosofia.2 ] – Elementi simbolici nel processo di costruzione della coscienza nazionale
a cura di Bachisio Bandinu (antropologo)

• domenica 25 ottobre – ore 15:30
[ Economia e società.1 ] – L’economia della Sardegna tra sistemi produttivi locali ed economia globale
“Il ruolo delle imprese e i vincoli e opportunità derivanti dalla localizzazione” | a cura di Giuseppe Melis (economista)

• domenica 25 ottobre – ore 17:00
[ Economia e società.2 ] – Il processo di modernizzazione in Sardegna
a cura di Vincenzo Migaleddu (esperto di questioni ambientali)

Gli altri appuntamenti di Dies de Festa:

• sabato 24 ottobre – ore 15:30
[ Apertura dei lavori ] – Presentazione di Isco2

• sabato 24 ottobre – ore 19:00
[ Dibattito politico ] – Il futuro dell’indipendentismo in Sardegna: la costruzione di un’alternativa nazionale.
Con la partecipazione di:
– Progetu Republica de Sardigna – Gianluca Collu
– Partito Sardo d’Azione – Giovanni Columbu
– Partito dei Sardi – Franciscu Sedda
– Unidos – Mauro Pili
– Indipendentzia Repubrica de Sardigna – Simone Maulu
– Sardigna Natzione – Bustianu Cumpostu
– Fronte Indipendentista Unidu – Simone Frau
– Sardigna Libera – Claudia Zuncheddu
– Movimento Zona Franca – Gigi Sanna
– Gentes – Gianfranco Sollai
– Comunidades – Antonio Muscas
Modera: Roberto Petretto (giornalista de La Nuova Sardegna)

• sabato 24 ottobre – ore 22:00
[ Musica ] – Live di Bujumannu (from Train to Roots)

• domenica 25 ottobre – ore 18:30
[ Tavola rotonda ] – Sardigna 2020: il futuro dell’indipendentismo organizzato

Per riferimenti con la stampa contattare: Frantziscu Sanna Carta al 3498683923

Eliminadu su servìtziu limba sarda autònomu

12 March 2015

Cun su decretu n. 2/2015 s’Assessora Claudia Firinu at eliminadu su servìtziu limba sarda autònomu, e dd’at postu a cumone cun s’editoria e s’informatzione. Giurìdicamente est unu atu legìtimu ma, sende ProgReS unu partidu polìticu e no unu Tar, no podimus faltare unu giudìtziu polìticu.

E su giudìtziu nostu est ca custa giunta italo-unionista est sighende sa faina de fàghere isparèssere sa chistione linguistica dae sa tzentralidade de sas politicas suas. Nc’at finas chie at a nàrrere ca est unu sèberu pro minimare sas ispesas, ma est unu argumentu de pagu bundu, ca serbit feti a cuare sa tarea cuncreta de custa Giunta: negare ca sa limba est sa base de cale si siat polìtica pro su benidore de sa Natzione nosta.

Pònnere a cumone sa limba cun s’editoria e s’informatzione, est sa manera prus eficace pro nàrrere ca sa limba est feti unu “oggetto culturale”, de serrare in su corratzu folkloristicu in pare cun sagras de sos culurgiones e de sa supa cota; isetende chi si isperdat a sa sola.

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In cammino verso la costruzione di un’alternativa nazionale.

30 December 2014

Di Gialuca Collu segretario nazionale 

Sarà l’atmosfera natalizia che ci rende “tutti più buoni” ma in questi giorni ritorna in pista, così come avviene ciclicamente da qualche anno, la proposta di un partito nazionale sardo, un grande partito che raccolga le anime più disparate del confuso universo neo-autonomista o se preferite sovranista isolano, con l’intento di creare un’alternativa ai grandi partiti italiani.

La proposta in se non è peregrina, tutt’altro, possiamo anche riconoscere che si tratta di una proposta politicamente legittima, gli esempi positivi in Europa non mancano -lo Scottish National Party è uno di questi- il punto in questione è un altro. Ciò che rende questo strano invito alla fusione poco credibile, opportunista, italianamente furbo e quindi per questo irricevibile è chi se ne fa portavoce, ovvero quei soggetti che oggi sono alleati coi partiti italiani e ne sostengono in consiglio regionale l’inconsistente azione di governo.

È doveroso a questo punto chiarire due o tre cose sull’attuale giunta Pigliaru. Un’esecutivo di governo che si è reso protagonista di un impresa ai limiti dell’impossibile: è stato capace di fare peggio della giunta Cappellacci. Dalle vertenze nel comparto industriale a quella sui poligoni militari, alla vergognosa gestione delle mancate entrate fiscali, non solo si avverte l’impalpabilità delle decisioni prese ma addirittura manca quel carattere di prospettiva che dovrebbe guidare un’azione efficace e strutturale sui comparti fondamentali della politica nazionale sarda. Ciò è ancor più grave per il fatto che ci sono forze che sbandierano in lungo ed in largo un’appartenenza all’area indipendentista.

L’Indipendentismo per sua stessa natura non può che essere una forza riformista e innovatrice, capace di innescare quei processi virtuosi tesi a migliorare le condizioni di vita dei cittadini sardi, in grado di affrancarsi dagli schemi parassitari della politica clientelare unionista-autonomista.

L’Indipendentismo non può permettersi di non essere all’altezza di quanto sostiene, oggi più che mai.
Tuttavia esiste nel panorama politico sardo un progetto in grado rompere il duopolio di potere del centrosinistra e centrodestra. Questa forza esiste, ha preso decine di migliaia di voti alle ultime elezioni ma non è rappresentata in consiglio regionale. Siamo fuori perché non abbiamo accettato un ruolo da “stampella” ai partiti italiani, perché rifiutiamo il ruolo complice e subalterno a un sistema di potere corrotto che ha messo in ginocchio la nazione sarda. Siamo fuori perché una legge ignobile, iniqua e truffaldina, scientemente scritta da coloro che oggi siedono nei banchi del consiglio regionale, ha fatto in modo che andasse così: tenere lontano il cambiamento e perpetuare lo stato di dipendenza della nostra terra.

Non ci sarà alcun dialogo da parte nostra con chi sostiene un sistema di questo tipo, non ci sarà alcuna unione con chi predica bene e razzola male.
È tempo di scavare un solco netto tra chi vuole difendere gli interessi del popolo sardo e chi gli interessi dello stato italiano. Noi i partiti italiani li vogliamo fuori dalla Sardegna, per queste ragioni chiunque faccia alleanze o governi coi suddetti partiti non sarà mai un interlocutore credibile.

Come ProgReS Progetu Repùblica siamo pronti a lavorare, come stiamo già facendo nello spazio politico di Sardegna Possibile, a un blocco nazionale sardo che unisca movimenti e partiti politici, associazioni, comitati, liberi cittadini, ognuno con le proprie sensibilità e competenze ma uniti da un obiettivo comune: liberare la Sardegna dall’opprimente fardello italiano.

Nòmina de sa dott.ssa Piga a su Servìtziu Limba Sarda de sa RAS

27 November 2014

Su Guvernatore Pigliaru at nominadu sa Diretora noa de su Servìtziu Limba Sarda de sa Regione, a pustis de ses meses de vacàntzia de-i cussu incàrrigu a pustis de s’acabu de su raportu cun su Diretore de ainnantis.

Est sa dotoressa Maria Isabella Piga, dirigente de sa RAS, laureada in matematica ed esperta de statistica. In su curriculum sou bi sunt incàrrigus meda e totus coerentes cun sa formatzione issentìfica e culturale sua, ma no b’at nudda a pitzu de sa cumpetèntzia linguistica, e no s’ischit nimancu chi sa Dott.ssa Piga conoscat e chistionit in limba, ca in su profilu sou at iscritu feti ca tenet una “conoscenza scolastica del francese”.

ProgReS no donat giudìtzios a priori, e at a abetare sos traballos e sas fainas chi su Servìtziu Limba at a fàchere cun sa ghia de sa Dott.ssa Piga, ma no podet nimancu cuare s’apinione ca custa nòmina tengat sa tarea de torrare a goa meda in sas politicas linguistas sardas, a pustis de annus de traballu fitianu e cumpetente de su Servìtziu Linguisticu.

Est a nàrrere a fàghere torrare su sardu in su strintoxu de su folklore, de s’oralidade, e de s’impreu feti dialetale e no ofitziale de sa limba. Pro torrare a bogare sa limba a foras da-e sas istitutziones, sas iscolas, sas univesidades e sa pùblica aministratzione a cantu in sos annos colados est b’intrada cun onore e profetu meda, gràtzias a su traballu de su Servìtziu,

ProgReS narat ca una Natzione cheret una limba normale e ofitziale, duncas isperat ca custa nòmina sigat sa tarea de s’impreu istituzionale de sa limba sarda, in dd’unu regime de bilinguismu perfetu. ProgReS at a bardiare su traballu, sas fainas e sas propostas de polìtica linguistica chi ant a bènnere, cumbintu ca s’impreu ofitziale de sa limba issoru est unu deretu tzivile de cada pòpulu e natzione de su mundu.

ProgReS elegge i nuovi presidenti

16 November 2014

ProgReS Progetu Repùblica nell’odierna Assemblea Nazionale del partito svoltasi a Mogoro nella sala convegni del centro fieristico come da regolamento ha eletto nel pieno rispetto della parità di genere i suoi nuovi presidenti:

Sebastian Madau (38 anni insegnante di Solarussa attualmente consigliere nella Provincia di Oristano) – e Carla Carcangiu Pilia (56 anni insegnante di Calasetta).

Succedono a Sandro Ghiani Anedda e Federica Serra Pala, che hanno rappresentato per tutti gli attivisti e sostenitori un esempio di garanzia dei principi che ogni tesserato ha sottoscritto nel momento del suo ingresso. Per tutto questo il Partito li ringrazia per il lavoro svolto.

ProgReS accoglie con favore la respinta del progetto “Selegas”.

1 November 2014

dal Lab Energia di ProgReS

ProgReS Progetu Repùblica accoglie con favore la decisione della RAS di respingere in via definitiva il progetto “Selegas”, che prevedeva l’installazione di 25 pale eoliche nei territori di Selegas, Gesico e Guamaggiore. ProgReS nel 2013 inoltrò al Servizio S.A.V.I. della Regione Autonoma della Sardegna un formale atto di Osservazioni nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale , evidenziando come lo stesso progetto rappresentasse una minaccia al patrimonio paesaggistico, ambientale, storico-culturale del territorio della Trexènta.

Più nel dettaglio, si legge nella delibera 43/20 del 28.10.2014 : ‘’il gruppo ProgReS […] ha chiesto l’espressione di un giudizio negativo di VIA con considerazioni inerenti, in particolare: il ricadere del progetto all’interno di zone classificate H (di rispetto paesaggistico, ambientale, morfologico, etc.) dagli strumenti urbanistici comunali; l’insistere dell’impianto su un’area caratterizzata dalla presenza di numerose emergenze archeologiche di epoca nuragica, in una regione, la Trexenta, che ha tra le più alte densità di nuraghi della Sardegna; la vicinanza al SIC Monte San Mauro e la possibile incidenza negativa sulle specie di interesse comunitario; i possibili impatti su altre specie tutelate dalla L. n. 157/1992 e dalla L.R. n. 23/1998; l’alto rischio di collisioni per l’avifauna e di barotrauma per i chirotteri; l’estrema vicinanza delle singole pale eoliche a vari nuraghes (in alcuni casi poco sopra i 100 metri), che viene trascurata dal proponente, nonostante lo studio riconosca “la necessità di considerare il paesaggio archeologico nella sua interezza”.

Il S.A.V.I. tralascia, in quanto non di sua competenza, le nostre considerazioni politiche sulla costante assenza di una pianificazione energetica da parte della Regione Autonoma della Sardegna, ma questa carenza non può essere ulteriormente ignorata dagli organi politici della R.A.S., che devono finalmente decidere se vogliano governare il territorio oppure se ritengano sufficiente la “regolazione” del mercato con una miriade di leggi e regolamenti disorganici che non affrontano mai il tema energetico in maniera strutturata e strategica.

Nella situazione attuale, risulta di estrema importanza l’azione delle amministrazioni dei territori coinvolti da questi progetti, calati dall’alto senza nessun tipo di concertazione. La loro azione deve essere orientata alla tutela degli interessi delle comunità, deve garantire il coinvolgimento dei cittadini e deve essere in grado di pressare le società proponenti affinché garantiscano la massima trasparenza possibile nei confronti delle popolazioni interessate dai progetti di sfruttamento energetico.

A riprova di quanto detto, la bocciatura del progetto “Selegas” ha beneficiato in modo evidente dell’intervento delle istituzioni locali.Il parere dei Comuni ha avuto un peso non indifferente nelle valutazioni prodotte dagli uffici regionali.

L’autodeterminazione a tutti i livelli amministrativi dovrebbe essere quindi la prassi e non l’eccezione. La sinergia tra comitati locali, cittadini non associati e rappresentanti democraticamente eletti, secondo ProgReS, deve guidare le scelte sul destino dei territori. Arborea e la sua lotta per uno sviluppo sostenibile, messo in discussione dal “Progetto Eleonora”, ha aperto una strada importante in questo senso.

Noi riteniamo che le amministrazioni pubbliche abbiano una grande responsabilità sulle proprie spalle, e tutte le volte nelle quali un progetto interesserà in modo diretto od indiretto il loro raggio d’azione non potranno e non dovranno chiudere gli occhi o abbassare la guardia. Diventerebbero complici dei potenziali danni all’ambiente e al patrimonio culturale.

ProgReS Progetu Repùblica rimarca la propria posizione favorevole alla diffusione in Sardegna della produzione di energia mediante fonti rinnovabili, ma altrettanto fortemente rimarca la necessità che il dove, il come e il quando di questa diffusione debbano essere attentamente pianificati a livello nazionale con il coinvolgimento della popolazione sarda. Non c’è più tempo da perdere.