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Pro s’Alternativa Natzionale Partimus dae Tue

20 February 2017

Più di cento persone hanno partecipato all’incontro “Partimus dae Tue” promosso dalle organizzazioni aderenti allo spazio di sintesi politica “Pro s’Alternativa Natzionale” che si è tenuto domenica 19 Febbraio presso il castello San Michele a Cagliari.

L’incontro, che voleva essere il primo momento di politica partecipativa organizzato dai Partiti e movimenti che aderiscono al progetto, ha raccolto un pubblico eterogeneo che ha seguito con attenzione i vari interventi introduttivi in cui sono state illustrate le ragioni e le necessità che hanno la Sardegna ed il suo Popolo di iniziare a percorrere la strada verso la propria autodeterminazione, e di farlo uniti.

Attraverso l’analisi degli open data statistici è stato fatto un focus sulla Sardegna, un crudo spaccato del presente e del futuro dell’isola che racconta di una Sardegna e di un popolo “in via di estinzione”, in preda a un inesorabile spopolamento, con un livello di disoccupazione pari al 50% che, se confrontato con analoghi dati delle altre isole europee o di altre Nazioni affini alla nostra, le quali hanno prospettive di crescita opposte alle nostre, ha messo in evidenza il fatto che la causa principale dell’attuale condizione e del futuro dei sardi, decisamente cupo, sia da ascrivere all’immobilismo della classe politica -incapace di attuare strategie coerenti per delle riforme strutturali- e alle oggettive condizioni di dipendenza in cui è mantenuta la Sardegna dai governi centrali e dalle loro propaggini isolane.

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Partimus dae tue

17 February 2017

I soggetti che compongono lo spazio politico di sintesi “Pro s’Alternativa Natzionale”, dopo l’importante giornata di studio e dibattito sulla necessità di una riscrittura dello Statuto sardo tenutasi la scorsa settimana a Sassari, si ritroveranno domenica 19 febbraio a Cagliari presso la suggestiva location del Castello San Michele.

Partiamo da te “Partimus dae Tue” è il titolo che spiega il senso dell’incontro partecipativo, dove i presenti contribuiranno con le loro idee e proposte a dare corpo a una agenda politica alternativa e concreta scegliendo e votando i temi più interessanti per il presente e il futuro dei sardi e della Sardegna. Il risultato di questo incontro definirà il programma di avvio di Alternativa Natzionale e le prime conferenze aperte tematiche. L’evento sarà strutturato in due fasi: una “creativa” per raccogliere gli input dei partecipanti, e una “valutativa” per discutere e selezionare le proposte che saranno oggetto dei futuri incontri.

Un incontro orizzontale voluto per rimanere in linea con quanto annunciato lo scorso ottobre alla presentazione del progetto al T-Hotel di Cagliari, ovvero di mettere in atto una fase preliminare di ascolto della società sarda, per rimarcare il fatto che nessun cambiamento è possibile senza la partecipazione diretta e il contributo dal basso dei cittadini.

Per le info sull’evento scrivere a: mesanatzionale@gmail.com

ProgReS Campidano riparte dalle comunità

31 July 2014

Dopo le ultime elezioni che hanno visto il buon risultato di ProgReS Progetu Repùblica e di tutta la coalizione Sardegna Possibile, i candidati di ProgReS del collegio Medio Campidano ripartono dalle proprie comunità in vista delle comunali che li attendono nel 2015.

Daniela Concas, Simone Lisci e Gabrielli Cossu hanno iniziato il dialogo con diversi cittadini per comprendere quali possibilità ci siano nel realizzare o partecipare ad un progetto serio per contribuire al buon governo delle proprie comunità.

Il primo candidato del partito ad esporre i suoi progetti è Gabrielli Cossu, pabillonese, che nella sua cittadina inizierà con un sondaggio (bilingue in sardo e italiano), ovvero con una fase d’ascolto delle idee e delle esigenze dei propri concittadini:

“Ritengo di avere il dovere di sentire l’elettorato che ha creduto nel progetto che ho rappresentato, così poi da poter avere una visione più condivisa di quel che succede e di quello che si potrebbe realizzare, utilizzando gli strumenti della politica partecipativa già sperimentati nella scorsa tornata elettorale con la coalizione Sardegna Possibile.

Abbiamo il dovere di attuare un processo di cambiamento, sia nelle persone che nei metodi, con una politica che parte dal coinvolgimento di ogni cittadino, altrimenti non ci resta che subire in silenzio l’inoperatività della politica capace solo di imporre ed e incapace di ascoltare le esigenze dei cittadini.”

No alle speculazioni energetiche, No al Progetto Eleonora

28 July 2014

ProgReS Progetu Repùblica parteciperà domani al sit-in in programma a Cagliari, per ribadire la propria contrarietà al progetto Eleonora.

È passato poco più di un anno quando ad Arborea nel confronto pubblico con la Saras previsto dal SAVI per portare le osservazioni al progetto, la comunità si ritrovò unita insieme alle donne, agli uomini e ai bambini provenienti da ogni parte della Sardegna per dire no ai progetti calati dall’alto, per dire no allo sfruttamento indiscriminato del territorio e alla rapina delle nostre risorse.

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Torre Grande, partecipazione e beni comuni

4 April 2014

ProgReS – Progetu Repùblica, da sempre in prima linea nella difesa del territorio e dei beni comuni, parteciperà attivamente all’assemblea pubblica promossa dal “Comitato per la Tutela e lo Sviluppo di Torre Grande” contro la cessione centenaria dell’unico bosco costiero presente nella marina di Oristano, che si terrà venerdì 4 aprile alle ore 17, presso la Sala Conferenze del Liceo Scientifico di Oristano.

Non saranno consigli per le vacanze quelli che i cittadini di Aristanis potranno ascoltare. Si parlerà del progetto che mira a regalare per 95 anni l’unica fascia boschiva costiera di proprietà del Comune di Oristano. Si parlerà della storia di questa proposta, della sua pianificazione, delle sue varianti. Verrà raccontato quale è stato il percorso che ha portato all’approvazione di questo progetto da parte dalla Giunta Comunale guidata dal Sindaco Tendas. Verranno spiegate le modalità che, con una continuità disarmante nel modus operandi, hanno messo per l’ennesima volta la popolazione di fronte al fatto compiuto.

Verrà proposto un metodo differente per la gestione dei beni collettivi e delle nostre risorse. Dalla visione accentratrice, che vede il Sindaco Tendas e la sua giunta utilizzare l’Ente Locale come uno strumento in cui la gestione del bene pubblico è fatto privato, personalistico, che interessa una piccola cerchia di persone, ad una metodologia diversa che chiama la cittadinanza a ripensarsi e a progettare il proprio sviluppo. Una visione differente, in cui il cittadino è la risorsa più importante e non parte del problema, in cui la cittadinanza sia soggetto attivo e non più passivo.

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Nulla di tutto ciò andrà perso

3 April 2014

Sono passati quasi due mesi dalle scorse elezioni sarde. Ieri il presidente Pigliaru ha presentato di fronte al consiglio regionale il suo programma di governo, purtroppo in totale continuità con la linea di dipendenza di tutti quelli che l’hanno preceduto. Scampato il pericolo del cambiamento rappresentato da Sardegna Possibile, insomma, non si inizia affatto il domani ma caso mai si torna decisamente al passato.

E quindi l’Agenzia Sarda delle Entrate da primo provvedimento da adottare diventa una “prospettiva”, la fine della speculazione energetica ora invece sembra cedere alla “necessità” del metano, la lingua sarda e il suo insegnamento curricolare in tutte le scuole scompare per lasciare posto alla ristrutturazione dei muri delle aule, e così via.

Nel mentre gli indagati per reati contro la pubblica amministrazione vengono promossi a presidenti e questori della massima istituzione sarda, gli assessori vengono nominati sulla base del vecchia cara logica spartitoria dei partiti italiani, e ci si appresta a piazzare in qualche ente, società o magari all’università gli ulteriori amici degli amici e portatori d’acqua e di clientele che per il momento sono rimasti fuori dai giochi.

Insomma, i sessanti consiglieri, sempre meno rappresentativi e sempre più autoreferenziali e delegittimati dall’astensione della metà dei sardi e da una legge elettorale truffa, incuranti di quello che succede fuori dalle mura di via Roma, continuano come se niente fosse a fare i loro interessi a discapito degli interessi dei sardi. Come se nulla fosse successo.

Eppure non è vero che non è successo nulla.

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Prima ascoltare, poi comunicare

29 October 2013

di Franco Contu – Segretario Nazionale di ProgReS Progetu Repùblica

Ho appena finito di leggere il report finale della storica giornata che si è svolta domenica a Nurachi e devo ammettere che aveva ragione Iolanda Romano quando ha detto che ci saremmo dovuti preparare ad essere sorpresi. Ho avuto modo di sentire personalmente al telefono alcuni presenti e sono felice che il primo Open Space Technology organizzato da Sardegna Possibile sia andato così bene, oltre le nostre più rosee aspettative.

La qualità dei contenuti mi ha sorpreso anche più della partecipazione e del coinvolgimento di chi ha deciso di passare una domenica all’insegna del confronto e dello scambio. Iolanda ci ha chiesto fiducia e in cambio ci ha donato un sapere enorme che faremo fruttare. Per questo mi sento di ringraziarla dal profondo, perché se la Sardegna avrà modo di sollevarsi sarà anche grazie ai metodi che Iolanda dispensa da anni in Europa e nel mondo.

Non posso ovviamente non menzionare anche lo splendido lavoro dei volontari che, divisi tra operativi e facilitatori, hanno reso possibile un’esperienza che, sono sicuro, ha sorpreso anche loro. Avete dimostrato che è possibile costruire una Sardegna facendo un passo indietro e dieci di corsa. Bravi tutti!

A chi invece non è potuto venire dico di non preoccuparsi, perché dal report finale che ho appena letto, primo di sette che ancora scriveremo su diversi temi, nasceranno altri gruppi di lavoro per approfondire alcuni punti che maggiormente sono stati portati alla luce.

Da questo primo OST svilupperemo i nostri obbiettivi sulle politiche culturali che pensiamo siano da applicare in Sardegna e, una volta che ci saremo ridati quella fiducia indispensabile per un cambiamento di questa portata, riusciremo finalmente a considerarci una comunità vera, aperta e priva di confini. Stiamo imparando ad ascoltare prima ancora di comunicare, perché non è con le belle frasi che convinceremo i sardi che l’unica strada possibile è la Sardegna. Sorprenderemo il nostro popolo con la nostra voglia di fare, con il nostro attivismo rivolto ad un futuro diverso, sempre con il sorriso, i piedi che viaggiano e la testa che sogna e progetta anche di giorno.

Ci vediamo al prossimo OST!

(Foto ©Alecani)