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Vandalismo al Centro Servizi Culturali. L’intervento di ProgReS Aristanis

29 May 2014

del Coordinamento Regionale di ProgReS Aristanis

Pierluigi Annis Cau, responsabile politico

Alberto Medda Costella, responsabile della comunicazione

 

ProgReS, Progetu Republica Aristanis, esprime sconcerto di fronte ai continui atti vandalici a cui la città è ormai vittima da tempo.

L’ultimo episodio è quello denunciato sui social network dal Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, il quale registra alla riapertura settimanale l’ennesimo episodio di vandalismo compiuto tra il sabato e la domenica. A questo proposito ci teniamo a esprimere la nostra piena solidarietà agli operatori del centro che con passione e dedizione prestano la loro opera per mettere a disposizione della città i propri spazi e una mediateca assortita, oltre a proporre importanti iniziative inerenti la cultura sarda.

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Sicurezza e diritti di cittadinanza

17 October 2013

Ancora un’altra tragedia nella strada che collega Oristano a Santa Giusta. Tutto prevedibile. Tutto annunciato.

La sicurezza per i pedoni e per i ciclisti è assolutamente lontana dall’essere garantita su un’arteria fondamentale che collega il capoluogo a uno dei principali centri dell’area vasta. Eppure basterebbe molto poco per garantire la sicurezza stradale in quel tratto. Per questo ProgReS Progetu Repùblica si fa portavoce della volontà mai celata dei cittadini di Oristano e Santa Giusta affinché il Comune di Oristano di concerto con il Comune di Santa Giusta, la Provincia di Oristano e la Regione Sardegna possano avviare subito i lavori per la realizzazione di una pista ciclabile e pedonale tra Oristano e Santa Giusta che consenta in tutta sicurezza il transito tre le due città.

Tale opera prevista da anni ha atteso fin troppo. Ora non c’è più tempo per aspettare a meno che qualcuno non voglia sentirsi responsabile di ulteriori tragedie. Oristano ha bisogno di ricostruire una viabilità adeguata alle esigenze della cittadinanza. Tale esigenza troppo spesso si spegne nei proclami della campagna elettorale senza trovare seguito a causa delle lungaggini burocratiche, della scarsa determinazione degli amministratori locali o della tanto sbandierata assenza di risorse.

Progres Progetu Repùblica ritiene prioritaria tale opera e si adopererà di conseguenza, e in tutte le sedi opportune, per garantire che tale indispensabile risultato venga raggiunto nel minor tempo possibile.

Cos’è successo in Sardegna tra domenica e lunedì

12 June 2012

Di Omar Onnis,
Presidente di ProgReS

Mentre i mass media sardi si attardano a sviscerare i risultati elettorali applicando le solite, trite cornici concettuali italiane, veicolando conclusioni parziali e tendenziose, il voto amministrativo appena concluso ha sancito un risultato importante che pochi segnalano in tutta la sua portata.

Come indipendentisti potremmo banalmente attribuirci una grande affermazione e fare il solito discorso di parte, ascrivendoci meriti e risultati anche laddove non li abbiamo avuti. È così che fa la classe politica “vera” in fondo.

Ma noi vogliamo essere più veri del vero e affermare con la massima lucidità cos’è successo tra domenica e lunedì nell’elettorato sardo. Ebbene è successo che si è manifestata una rottura politica importante, sono saltati degli schemi, è emersa una nuova possibilità. In tanti comuni sardi sono stati eletti degli indipendentisti, a volte come sindaci, altre volte nei consigli comunali. Ma questo è solo il dato più vistoso, forse più superficiale. Quello che conta realmente è che si è imposto un nuovo paradigma politico: l’assunzione delle proprie responsabilità da parte di tanti cittadini in decine di comuni sardi.

Il fatto che ci siano alcuni nuovi sindaci e che ci siano tanti nuovi consiglieri comunali indipendentisti segnala semplicemente che i sardi stanno cominciando a riappropriarsi di se stessi. Non ne facciamo dunque un discorso di schieramento, tanto meno un discorso di partito. Questo approccio non ci interessava già da prima, ossia da quando avevamo deciso di lasciar perdere gli interessi e le ambizioni di parte per coltivare interessi e ambizioni che andassero al di là dell’iscrizione a ProgReS. Da qui la scelta di partecipare alle liste civiche, laddove intravvedevamo principi e obiettivi in linea con quelli da noi professati Come cittadini sardi, non come militanti di partito.

Ciò che esce sconfitto, in larga misura, da questo voto amministrativo è la pretesa dei potentati clientelari e degli apparati dei partiti maggiori di dettare legge sempre e comunque. Non dappertutto sono stati ridimensionati, è vero. La strada da fare è ancora tanta. Ma un segnale c’è stato ed è un segnale di consapevolezza, di inizio di un percorso virtuoso, che predilige l’interesse generale al tornaconto di pochi, i beni comuni agli affari e alle speculazioni, l’indipendenza da centri di potere e di interesse consolidati (quasi sempre esterni al nostro tessuto sociale e culturale) al facile carrierismo che vede i nostri comuni solo come un trampolino di lancio verso privilegi più grandi.

Per questo ci sentiamo di fare gli auguri e i complimenti ai nostri candidati in tutti i comuni in cui si siano cimentati, anche dove non siano riusciti ad ottenere il risultato sperato. Ma ci sentiamo anche di fare gli auguri e i complimenti a tutti i candidati indipendenti e indipendentisti che abbiano portato il loro entusiasmo e la loro pulizia politica ed etica nei loro territori, tra la nostra gente. A Lanusei, a Oniferi, a Terralba, a Bauladu e anche a Oristano, Sant’Antioco, Serramanna e in tutti i paesi e le città nei cui consigli comunali sarà possibile sentire voci libere e oneste, competenti e legate alla propria terra.

Da qui parte il nostro riscatto storico. Da qui si potrà attingere nel tempo a venire per costruire quel tessuto di relazioni, di coscienza civica e di buone prassi su cui si fonderà la nostra libertà. La Repubblica di Sardegna è già nata.

La giunta regionale penalizza i comuni virtuosi

28 February 2012

Il gruppo consiliare di ProgReS – Progetu Republica, tramite il consigliere provinciale Sebastian Madau esprime la propria disapprovazione per la delibera di Giunta Regionale 7/44 che riguarda il dimensionamento scolastico per l’annualità 2012/2013.

E’ doveroso premettere che i tagli si sarebbero potuti evitare se la Ras avesse fatto valere le peculiarità specifiche della nostra Isola rispetto ai territori e alla situazione demografiche delle regioni italiane, ma ancora una volta abbiamo assistito ad una presa d’atto senza batter ciglio delle decisioni ministeriale da parte dell’assessore Milia.

Detto questo, nelle linee guida emanate dalla Regione, il territorio della Provincia di Oristano avrebbe dovuto provvedere alla soppressione di ben 8 dirigenze di altrettanti Istituti Comprensivi. Questa dolorosa scelta gravava sulle spalle dei singoli comuni e delle unioni dei comuni. Solamente tre unioni dei comuni hanno assolto con responsabilità a questo compito: Sinis-Montiferru, accorpando Milis a S.V.Milis. Barigadu, accorpando Buschi-Ardauli a Samugheo. Alta Marmilla, accorpando Senis ad Ales. Tutti gli altri hanno scelto di non decidere e hanno rilanciato la palla alla Regione.
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Intervento della provincia per l’assestamento di bilancio della Sogeaor

2 December 2011

Nel consiglio provinciale dello scorso 28 novembre il consigliere provinciale di Progetu Repùblica, Sebastian Madau, ha dato voto favorevole all’assestamento di bilancio, che prevedeva 2.100.000 euro per ripianare i debiti della Sogeaor e scongiurare così il fallimento completo di tutto l’aeroporto.

ProgReS – Progetu Repùblica è a favore dell’aeroporto di Fenosu che potrebbe funzionare da volano di sviluppo per il turismo. L’intervento della Provincia scongiura in questo modo il fallimento della società che ha in gestione l’aeroporto e con esso la perdita della concessione da parte dell’Enac, nella quale sono rimesse le speranze di dotare il territorio della Provincia di Oristano di un efficiente servizio di trasporto aereo.

Sebastian Madau
Consigliere provinciale di ProgReS

Progetu Repùblica Aristanis vigilerà sui Giganti di Monti Prama

25 November 2011

Il consigliere provinciale di Progetu Repùblica Sebastian Madau intende esprimere la propria soddisfazione per l’incontro che si è tenuto a Sassari in data 22 novembre 2011 avente come tema la presentazione delle statue dei Giganti di Monti Prama.

Il risultato ottenuto fino ad ora per il restauro delle statue evidenzia che quando Regione e Sovrintendenza lavorano in accordo si possono ottenere risultati importanti. Il consigliere Madau auspica che gli studi per la periodizzazione e la valorizzazione di queste statue procedano speditamente e di pari passo con la firma dell’accordo che sancirà la presenza delle statue a Cabras.

Progetu Repùblica vigilerà affinché le statue di Monti Prama siano esposte nel loro sito naturale e perché l’archeologia sarda venga valorizzata in maniera adeguata e diventi patrimonio di tutta la nazione sarda.

Sebastian Madau
Progetu Repùblica – Aristanis

Trekking tricolore? Meglio giudicale

27 October 2011

La Nuova Sardegna 27/10/2011

Gli indipendentisti non avevano gradito l’evento che accostava i simboli dell’identità sarda al Risorgimento
L’associazione Arbarèe organizza una contromanifestazione per lunedì
Diciamo no a ogni forma di revisionismo storico e culturale Così si cancellano le verità del passato

ORISTANO. È lo stesso giorno del Trekking Tricolore, organizzato dalla Pro loco in concomitanza con la manifestazione che celebrerà in diversi comuni d’Italia il 150º anniversario dell’unità nazionale. Cammineranno tutti, ma sotto bandiere diverse, anche se i loro percorsi inevitabilmente si incroceranno. Il popolo indipendentista, dopo essere insorto sul web, adesso è pronto a mettersi in marcia. Ovviamente lunedì.

Niente di strano? Un’iniziativa come le altre? Manco a dirlo, visto che la scelta del percorso ha creato la sollevazione degli ambienti indipendentisti, che contestano le tappe che il Trekking Tricolore seguirà. La partenza di fronte alla torre di Mariano II e il successivo passaggio in piazza Eleonora ad omaggiare la giudicessa, quasi fosse un Mazzini o un Garibaldi, avevano fatto indignare chi non vuol veder associati i nomi simbolo dell’indipendenza isolana con quelli dell’unità d’Italia.
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