Articoli correlati ‘Michela Murgia’

Nulla di tutto ciò andrà perso

3 April 2014

Sono passati quasi due mesi dalle scorse elezioni sarde. Ieri il presidente Pigliaru ha presentato di fronte al consiglio regionale il suo programma di governo, purtroppo in totale continuità con la linea di dipendenza di tutti quelli che l’hanno preceduto. Scampato il pericolo del cambiamento rappresentato da Sardegna Possibile, insomma, non si inizia affatto il domani ma caso mai si torna decisamente al passato.

E quindi l’Agenzia Sarda delle Entrate da primo provvedimento da adottare diventa una “prospettiva”, la fine della speculazione energetica ora invece sembra cedere alla “necessità” del metano, la lingua sarda e il suo insegnamento curricolare in tutte le scuole scompare per lasciare posto alla ristrutturazione dei muri delle aule, e così via.

Nel mentre gli indagati per reati contro la pubblica amministrazione vengono promossi a presidenti e questori della massima istituzione sarda, gli assessori vengono nominati sulla base del vecchia cara logica spartitoria dei partiti italiani, e ci si appresta a piazzare in qualche ente, società o magari all’università gli ulteriori amici degli amici e portatori d’acqua e di clientele che per il momento sono rimasti fuori dai giochi.

Insomma, i sessanti consiglieri, sempre meno rappresentativi e sempre più autoreferenziali e delegittimati dall’astensione della metà dei sardi e da una legge elettorale truffa, incuranti di quello che succede fuori dalle mura di via Roma, continuano come se niente fosse a fare i loro interessi a discapito degli interessi dei sardi. Come se nulla fosse successo.

Eppure non è vero che non è successo nulla.

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La lunga marcia

10 February 2014

di Paolo Piras – Segretario Nazionale di ProgReS Progetu Repùblica

“Amici e amiche del centrosinistra, quante volte vi hanno imposto la logica del voto utile? Votate noi, altrimenti vince la destra. Ma il consenso agli elettori non si chiede sulla base di una paura: si chiede sulla base di una proposta. Se il centrosinistra ha da offrirvi solo la sua paura, qui non è così. Non vi chiedo di votare per sconfiggere un avversario, ma di farlo per far vincere la passione verso un’idea, una visione, una proposta di società, che è l’unica cosa che rende la politica bella e dignitosa.

Alle prossime elezioni non sarete chiamati a scegliere tra destra e sinistra, ma tra chi vi propone la paura, la confusione, la divisione dei giochi di potere, e chi invece vi offre una proposta, una passione e la prospettiva di una Sardegna Possibile” .

(Michela Murgia, dal discorso di accettazione della candidatura alla carica di Presidente della Sardegna, Nuoro, 3 Agosto 2013)

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Ciò che è successo sei mesi fa a Nuoro durante Dies de Festa è stato il coronamento di un viaggio durato dieci anni.

Dieci anni, perché tanto è durata la nostra lunga marcia, iniziata tra gli scherni, l’indifferenza e talvolta il disprezzo di chi additava come folle e visionaria la nostra proposta di cambiamento. Dieci anni fa, la parola indipendenza non si poteva pronunciare senza che qualcuno ti ridesse dietro. Dieci anni fa non si poteva parlare di Repubblica. Dieci anni fa non si poteva nemmeno pensare di affrontare con una prospettiva di governo temi quali la vertenza entrate, la sovranità fiscale, la sovranità nei trasporti, la chiusura e la bonifica delle servitù militari e industriali, il piano energetico nazionale e mille altre cose che oggi, volente o nolente, sono di fatto i temi centrali dell’agenda politica sarda.

In tutti questi anni molto spesso ci hanno rubato le idee e ce le hanno rubate anche male. Eppure la nostra idea era molto semplice: un progetto che mettesse al centro dell’orizzonte politico dei sardi la Sardegna.

In tutti questi anni, ci ha animato la passione e la voglia di costruire quel progetto di cambiamento e soprattutto la voglia di condividerlo e di costruirlo assieme al maggior numero di sardi possibile. Lo volevamo fare e lo abbiamo fatto per offrire una speranza, per dare e non per chiedere, per offrire e non per reclamare una proposta di cambiamento. Ci siamo riusciti, con grandi sacrifici e con grande coraggio.

Ecco, il coraggio. Sono passati sei mesi da quando, durante Dies de Festa, Michela Murgia pronunciò quelle parole: “Vi chiederanno di votare per paura. Io vi chiedo di votare per coraggio”. Tempi non sospetti. Sei mesi dopo, quel momento è arrivato: vi stanno chiedendo di votare per paura. Ma la paura di cui parlano non è la vostra. È la loro.

È la paura di restare fuori dal sistema di spartizioni e di clientele. È la paura di non avere più pedine da spostare. È la paura di non avere più cantieri da autorizzare nei letti dei fiumi. È la paura di non avere più nessuno da ricattare. È una paura folle, ma non è quella degli elettori o della società. È la paura dei vecchi partiti. E mentre la società va da tutt’altra parte, chiedendo un cambiamento e tutte le sue domande rimangono tristemente inevase, i partiti tradizionali (specialmente uno) rispondono con la stessa sorda, pavida filastrocca: il voto utile.

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Auguri per un 2014 Possibile

1 January 2014

di Paolo Piras e Franco Contu
Segretario Nazionale e Responsabile Comunicazione di ProgReS Progetu Repùblica

Il passaggio dal 31 Dicembre al 1 Gennaio è un momento importante, un momento in cui si possono fare bilanci di ciò che è stato e si può immaginare e progettare le possibilità future.

Questo Capodanno, in particolare, in cui abbiamo la responsabilità e l’onore di rappresentare ProgReS, è uno di quelli che probabilmente segnerà di più i prossimi anni e che potrebbe rappresentare una svolta netta nella storia della Sardegna.

Sembra passato un sacco di tempo, ed invece sono solo 1 anno e 2 giorni che si svolgeva il secondo congresso nazionale di Progetu Repùblica, in cui venivamo eletti alla segretaria nazionale. Un anno intenso in cui abbiamo ribadito che la politica italiana in Sardegna è morta, e a cui abbiamo simbolicamente appeso un Bollo Nero. Un anno in cui siamo stati a fianco delle comunità che difendevano il loro territorio con la Marcia della Terra. Un anno in cui abbiamo portato avanti decine di temi, dalla lingua sarda al land grabbing, dalla riconversione industriale all’economia agricola, dalle servitù militari alla scuola sarda fino ai trasporti ed alla fiscalità. Abbiamo organizzato centinaia di incontri in tutta la Sardegna, ci siamo radicati in decine di comunità, abbiamo formato centinaia di nuovi sostenitori ed attivisti. Ed ancora, abbiamo amministrato nelle nostre comunità, spesso facendo i conti con un apparato burocratico e normativo italiano totalmente incapace di dare risposte ai sardi.

Ad Agosto, durante le nostre Dies de Festa, abbiamo lanciato il progetto di Sardegna Possibile, un progetto includente verso tutti gli indipendentisti ed aperto alla società civile sarda che ha deciso di uscire dagli schemi e dai partiti italiani per lavorare ad un progetto di autodeterminazione della Sardegna. Abbiamo chiesto a Michela Murgia di portare avanti questo progetto, e lei da indipendentista ha accettato questo impegno.

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Scozia e Sardegna si incontrano a Londra

14 November 2013

Sabato 16 novembre sarà una giornata storica per ProgReS Progetu Repùblica e per tutto l’indipendentismo sardo.

Il coordinamento regionale di ProgReS Disterru incontrerà a Londra Joan Campbell, rappresentante dello Scottish National Party, in un dibattito pubblico sul tema della nazioni senza stato a cui prenderà parte la candidata alla Presidenza della Regione di Sardegna Possibile Michela Murgia.

Obiettivo dell’incontro è quello di discutere i punti in comune tra l’esperienza scozzese e quella sarda. Si cercherà di tracciare un parallelo tra il percorso della Scozia, che a settembre 2014 sara chiamata a votare il referendum per la propria indipendenza, e quello della Sardegna.

L’incontro si svolgerà nella prestigiosa cornice del University College of London una delle università più prestigiose del Regno Unito, che attualmente conta oltre ventisettemila studenti, che in passato ha avuto l’onore di ospitare tra i suoi studenti il Mahatma Gandhi, leader della lotta d’indipendenza indiana.



Scozia e Sardegna: nazioni a confronto

Sabato 16 novembre 2013 – ore 19:00 – LONDRA

Sala Cruciform B304 LT1 – CRUCIFORM BUILDING, GOWER STREET, LONDON, WC1E 6BT

Per maggiori informazioni sull’evento: LINK


Sara possibile seguire l’incontro in diretta streaming a partire dalle ore 20:00 collegandosi al seguente link:


Prima ascoltare, poi comunicare

29 October 2013

di Franco Contu – Segretario Nazionale di ProgReS Progetu Repùblica

Ho appena finito di leggere il report finale della storica giornata che si è svolta domenica a Nurachi e devo ammettere che aveva ragione Iolanda Romano quando ha detto che ci saremmo dovuti preparare ad essere sorpresi. Ho avuto modo di sentire personalmente al telefono alcuni presenti e sono felice che il primo Open Space Technology organizzato da Sardegna Possibile sia andato così bene, oltre le nostre più rosee aspettative.

La qualità dei contenuti mi ha sorpreso anche più della partecipazione e del coinvolgimento di chi ha deciso di passare una domenica all’insegna del confronto e dello scambio. Iolanda ci ha chiesto fiducia e in cambio ci ha donato un sapere enorme che faremo fruttare. Per questo mi sento di ringraziarla dal profondo, perché se la Sardegna avrà modo di sollevarsi sarà anche grazie ai metodi che Iolanda dispensa da anni in Europa e nel mondo.

Non posso ovviamente non menzionare anche lo splendido lavoro dei volontari che, divisi tra operativi e facilitatori, hanno reso possibile un’esperienza che, sono sicuro, ha sorpreso anche loro. Avete dimostrato che è possibile costruire una Sardegna facendo un passo indietro e dieci di corsa. Bravi tutti!

A chi invece non è potuto venire dico di non preoccuparsi, perché dal report finale che ho appena letto, primo di sette che ancora scriveremo su diversi temi, nasceranno altri gruppi di lavoro per approfondire alcuni punti che maggiormente sono stati portati alla luce.

Da questo primo OST svilupperemo i nostri obbiettivi sulle politiche culturali che pensiamo siano da applicare in Sardegna e, una volta che ci saremo ridati quella fiducia indispensabile per un cambiamento di questa portata, riusciremo finalmente a considerarci una comunità vera, aperta e priva di confini. Stiamo imparando ad ascoltare prima ancora di comunicare, perché non è con le belle frasi che convinceremo i sardi che l’unica strada possibile è la Sardegna. Sorprenderemo il nostro popolo con la nostra voglia di fare, con il nostro attivismo rivolto ad un futuro diverso, sempre con il sorriso, i piedi che viaggiano e la testa che sogna e progetta anche di giorno.

Ci vediamo al prossimo OST!

(Foto ©Alecani)

La competenza dell’ignavia

23 October 2013

L’incompetenza e la disonestà politica lasciano dietro di sé solo macerie: la giunta Cappellacci arriva alla parte finale del suo percorso istituzionale incassando l’ennesima figuraccia, questa volta su un tema strategico come quello delle entrate tributarie.

Solo pochi giorni dopo esservi vantato di una “vittoria storica” per una promessa strappata al Governo Italiano, Ugo Cappellacci ha chiamato alle armi i sardi, compresi quelli che non hanno nulla a che fare con i suoi pasticci ma che fin qui li hanno solo subiti, gridando al complotto e al tradimento. Cosicché la vicenda relativa al taglio dell’IRAP negato dal governo italiano e ripristinato grazie alla gita romana del Presidente Cappellacci assume i classici tratti della messinscena

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Land grabbing in Sardegna – Dibattito a Serramanna

12 October 2013

Domenica 13 Ottobre dalle 17.30 presso il Montegranatico di Serramanna in via Montegranatico 1, ProgReS Progetu Repùblica Campidanu ‘e Mesu organizza una presentazione del partito a cui seguirà un incontro pubblico con dibattito sul Land Grabbing a cui parteciperanno la Candidata alla Presidenza della RAS per la coalizione Sardegna Possibile Michela Murgia ed il sociologo Nicolò Migheli.

In Sardegna vi sono notevoli porzioni di territorio sottoposte a servitù militare e numerose aree inquinate da industrie pesanti e impianti di produzione che da decenni rappresentano una forma di benessere illusorio e precario.

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