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ProgReS chiede chiarimenti sui gravi fatti di Monti Prama

24 September 2014

Di ProgReS Aristanis

Se da un lato la campagna mediatica che si è scatenata attorno agli scavi, predisposti dalla Sovrintendenza ai beni culturali, ha portato sicuramente dei vantaggi in termini di visibilità per il territorio, la Sardegna e la narrazione stessa dei Giganti, dall’altro mette impietosamente a nudo i limiti e la superficialità delle istituzioni, in primis della RAS e della amministrazione del comune di Cabras, i quali hanno cavalcato allegramente l’onda mediatica che ha contribuito a portare migliaia di turisti e cittadini sardi in visita nei rispettivi musei di Cagliari e Cabras -dove la collezione di statue si trova purtroppo divisa– ma la cosa sconcertante è che non hanno minimamente pensato al fatto che un simile battage mediatico, che di volta in volta annunciava nuovi ritrovamenti di statue, tombe integre e quant’altro, avrebbe attirato tombaroli. Alla luce di quanto successo per loro vale il detto: chi ha il pane non ha i denti.

ProgReS Progetu Repùblica de Sardigna giudica inamissibile la violazione ad opera di tombaroli verificatasi all’interno dell’area archeologica di Monti Prama nel Sinis. Ricordiamo solo che Monti Prama, è quel sito che ha riportato alla luce le statue dei meravigliosi guerrieri in arenaria, arcieri e pugilatori, è quel sito che ha consegnato alla nazione sarda e a tutto il mondo la prima forma di statuaria del mediterraneo, antecedente a quella greca, finora ritenuta la più antica. Stiamo parlando di un sito capace di riscrivere la storia del mediterraneo nell’età del bronzo.  

Per questo con il capo gruppo di ProgReS in Provincia, Sebastian Madau il coordinamento politico di Oristano annuncia un ordine del giorno urgente sui gravi fatti di Monti Prama, all’indirizzo del presidente de Seneen, che impegni la giunta affinché chieda chiarimenti e un impegno concreto per la immediata messa in sicurezza del sito archeologico alle autorità competenti.

L’intervento di ProgReS sul fotovoltaico a Narbolia

2 March 2012

da La Nuova Sardegna del 1 Marzo 2012

NARBOLIA. Le reazioni non potevano che arrivare in tempi brevi. I primi contestatori del progetto per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico immaginato dalla Enervitabio sono i cittadini che subito hanno dato vita al comitato “S’Arrieddu per Narbolia“, presieduto da Nello Schirru che ha pagato le sue azioni di disturbo con una condanna a tre mesi di reclusione. Poi ci sono tutti quelli che animano la pagina Facebook “No al furtovoltaico a Narbolia”. Oltre 400 iscritti che dibattono e dialogano sulle pagine del social network fornendo pareri, numeri e linee d’azione da seguire per evitare che le campagne di Narbolia vengano compromesse dal progetto delle serre fotovoltaiche.

A dare man forte al popolo di Facebook e a quello schierato sul campo dietro le insegne del comitato spontaneo sono arrivati anche gli attivisti di Italia Nostra e i componenti del gruppo Progetu Republica Aristanis, attivo all’interno del consiglio provinciale di Oristano. «Ci chiediamo questo possa realmente rappresentare la vera alternativa di sviluppo per il territorio, considerando che la Sardegna è da anni autosufficiente a livello di produzione di energia elettrica e, anzi, bilancia un surplus che gli elettrodotti attuali non riescono a smaltire», ha comunicato Sebastian Madau, rappresentante del gruppo consiliare, «inoltre vorremmo sapere se e in che modo sia prevista la reale ricaduta economica sulla comunità, quali siano le garanzie occupazionali e le royalties previste a favore del territorio e, infine, come la società intenda provvedere alla rimozione e allo smaltimento degli impianti una volta compiuto il ciclo produttivo o cessata l’attività».
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Intervento della provincia per l’assestamento di bilancio della Sogeaor

2 December 2011

Nel consiglio provinciale dello scorso 28 novembre il consigliere provinciale di Progetu Repùblica, Sebastian Madau, ha dato voto favorevole all’assestamento di bilancio, che prevedeva 2.100.000 euro per ripianare i debiti della Sogeaor e scongiurare così il fallimento completo di tutto l’aeroporto.

ProgReS – Progetu Repùblica è a favore dell’aeroporto di Fenosu che potrebbe funzionare da volano di sviluppo per il turismo. L’intervento della Provincia scongiura in questo modo il fallimento della società che ha in gestione l’aeroporto e con esso la perdita della concessione da parte dell’Enac, nella quale sono rimesse le speranze di dotare il territorio della Provincia di Oristano di un efficiente servizio di trasporto aereo.

Sebastian Madau
Consigliere provinciale di ProgReS

Progetu Repùblica Aristanis presenta un’interrogazione sul radar di San Giovanni di Sinis

14 October 2011

Il gruppo consiliare di Progetu Repùblica, per voce del suo consigliere provinciale Sebastian Madau, annuncia di aver presentato un’interrogazione (che a causa della mancata risposta verrà convertita in ordine del giorno), sottoscritta insieme al consigliere di maggioranza Efisio Trincas, rivolta al Presidente della Giunta On. Massimiliano De Seneen, in merito all’installazione di un sistema radar presso la nota località balneare San Giovanni di Sinis, più precisamente a Capo S.Marco, nel Comune di Cabras.

Il radar del quale dovrebbe dotarsi il Corpo della Capitaneria di Porto farebbe parte del sistema VTS (Vessel Traffic Service) promosso dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il controllo del traffico marittimo di qualsiasi genere a fini fondamentalmente di “intelligence militare e di sicurezza“. Con preoccupazione constatiamo, ancora una volta, che le scelte riguardanti il futuro della provincia di Oristano, dei suoi territori e dei cittadini che vi abitano, non appartengono alle nostre comunità, tantomeno appartengono agli organi politici democraticamente eletti. I nostri amministratori locali raramente si preoccupano di approfondire, verificare ed eventualmente coinvolgere i cittadini circa l’opportunità che vengano edificate delle infrastrutture militari nei territori di loro giurisdizione e controllo, con ben altre priorità di sviluppo.
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Progetu Elianora – Sebastian Madau presenterà un’interrogazione urgente

13 October 2011

In seguito alle richieste della Saras S.p.A. di avviare le ricerche di gas e idrocarburi nel territorio della Provincia di Oristano, ProgReS – Progetu Repùblica Aristanis esprime perplessità e preoccupazione per l’operazione denominata “Eleonora”, a causa della mancanza di informazioni ed all’assenza di condivisione nei confronti dei cittadini in merito al progetto, al relativo impatto ambientale, ai possibili rischi ed alle eventuali ricadute positive sul territorio.

In base alla concessione ottenuta dalla RAS, la Saras è intenzionata ad effettuare trivellazioni su un’area di 4430 ettari all’interno della Provincia di Oristano, con la realizzazione di un pozzo in una zona del Comune di Arborea, non molto distante dal Sito di Interesse Comunitario (nonché ZPS) di S’Ena Arrubia, area ambientale protetta per la nidificazione dei fenicotteri. Nel raggio di appena un chilometro si incontrano il campeggio comunale, la marina di Arborea, diverse case coloniche e, adiacenti al pozzo, i campi destinati all’agricoltura e all’allevamento, fonte primaria dell’economia arborense.
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Rete di piste ciclabili, niente fondi regionali per Nuoro e Barbagia

11 October 2011

da L’Unione Sarda del 11/10/2011

Bussa: «Ci spettano due milioni»

Perché anche i barbaricini (e gli oristanesi) non hanno diritto di andare in biciclette e sfruttare le potenzialità anche turistiche delle due ruote? A chiederselo è Bobore Bussa, consigliere provinciale degli indipendentisti di ProgResS che rivendica un piano di mobilità sostenibile esteso anche a Nuoro e al centro Sardegna denunciando gli effetti di una politica regionale che si occupa solo dei più popolosi centri urbani del Sud e del Nord Sardegna.

ACCUSA Bussa, infatti, stigmatizza le recenti disposizioni della Giunta Cappellacci che lascerebbero fuori tutto il Nuorese e l’Oristanese. “Piste ciclabili, reti per il car o il bike sharing”. «Uno stanziamento sostanzioso, dieci milioni di euro, destinato però per il 60 per cento all’area urbana di Cagliari, e il restante 40 a Sassari – dichiara il consigliere provinciale indipendentista – con l’esclusione di tutte le città medie dell’Isola».
La presa di posizione non si limita alla protesta e si basa sull’invito a mobilitarsi lanciato «a tutti gli attori territoriali per consentire una migliore ripartizione delle risorse stanziate», in base a una proposta precisa: destinare il 20 per cento ai territori di Nuoro e Oristano. «Due milioni di euro – sostiene Bobore Bussa che consentirebbero di incidere positivamente su più realtà. E rappresenterebbe un segno concreto di inversione di un’assurda tendenza a lasciar impoverire il centro Sardegna».
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«In Provincia l’agricoltura non esiste»

13 September 2011

L’Unione Sarda – 13.09.2011

Bussa attacca Deriu: «In Provincia agricoltura ignorata»

Dopo la nomina dell’assessore
«L’agricoltura e la pastorizia in Provincia di Nuoro non esistono. Lo decreta l’attività inesistente della Giunta provinciale». Ad affermarlo è il consigliere di ProgReS Bobore Bussa. In una nota attacca l’esecutivo: «Nel nostro territorio non esistono né l’agricoltura né la pastorizia e se esistono, nonostante le competenze delle Province siano chiare in materia né l’ex l’assessore Corosu né il presidente se ne sono occupati».

LA VICENDA Circa un anno fa, nel pieno delle manifestazioni del Movimento pastori sardi, in una seduta straordinaria, il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno unitario con degli impegni precisi. «Inutile dire che la famosa commissione non è mai stata istituita e nessun piano è stato predisposto», dice Bussa. «Nessun intervento sulla viabilità rurale, nel favorire le aggregazioni di produttori o utile a inserire i prodotti locali nelle mense pubbliche come proposto dalla commissione Agricoltura. Nessuna capacità neanche di copiare iniziative interessanti già portate avanti da altre province come il Medio Campidano, Cagliari e Ogliastra, che hanno creato i mercati dei produttori». Non risulta neppure sia stato dato sostegno all’azione intrapresa dalla Provincia di Cagliari in merito al ricorso presentato a Bruxelles e all’antitrust a Roma «contro il presunto cartello degli industriali del latte e le presunte strane commistioni tra Consorzi di tutela, Consorzio latte e industriali», dice Bussa. «Neanche una parola è stata spesa sui danni che causa Abbanoa permettendo che parte degli scarichi di Nuoro non depurati finiscano nel lago Cedrino, la cui acqua è utilizzata per irrigare i campi della Baronia».
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