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Un sì contro le trivelle

7 April 2016

Le fresche dimissioni della Ministra dello Sviluppo Economico del Governo Italiano mettono a nudo – se mai ce ne fosse ancora bisogno – l’enorme commistione tra la politica italiana e le lobby petrolifere ed energetiche che, ormai a tutti i livelli, sembrano dettare legge nelle scelte di sviluppo energetico.

Così come il governo Italiano non può esimersi dal fare affari con chi grazie al petrolio finanzia le proprie campagne elettorali, anche nella nostra isola abbiamo dovuto subire per anni il triste spettacolo di amministratori e governanti pronti a chinarsi davanti alle richieste dei Moratti o Rovelli di turno.

All’interno di questo deprimente contesto, il 17 aprile anche i cittadini sardi saranno chiamati ad esprimersi in merito al Referendum sulle trivellazioni off shore richiesto da nove consigli regionali – compreso quello sardo – sulla durata delle concessioni di coltivazione petrolifera all’interno della fascia delle 12 miglia marine.

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Promesse, fallimenti e priorità

27 February 2015

“Servono soluzioni nuove e coraggiose per riformare la macchina amministrativa, adeguare il quadro normativo e sostenere gli interventi su istruzione, servizi per il lavoro, formazione, trasporti, energia, rifiuti e opere pubbliche: Bisogna avere il coraggio delle scelte difficili” promise il presidente Pigliaru durante il discorso di insediamento. Ma le promesse di Pigliaru sono rimaste solo promesse.

Sull’istruzione come si può non ricordare l’aumento della tassa sul diritto allo studio, portata a 140 euro a studente universitario, come si può non ricordare il taglio delle risorse all’università diffusa che mette in serio pericolo il corso di studi di Architettura ad Alghero (uno dei pochi attrattivi a livello europeo) senza contare il ridimensionamento scolastico fatto senza interagire con i comuni interessati.

Sul tema del lavoro niente di innovativo è stato fatto se non politiche in continuità con le proposte della giunta precedente, senza nessuna seria incentivazione per le piccole e medie imprese.

Sui trasporti l’unica cosa che possiamo menzionare è la formazione di un nuovo monopolio marittimo senza che il presidente e l’assessore Deiana siano intervenuti a bloccare questa ulteriore dipendenza.

Sul campo dell’energia l’unica proposta fatta riguarda la riproposizione del Galsi con un altro nome, senza investimenti sulle energie rinnovabili, senza prese di posizione in merito a trivellazioni, maxi impianti eolici e alle altre speculazioni energetiche.

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La giunta Pigliaru dica No al Progetto Eleonora

29 July 2014

Si è chiusa con una grande partecipazione popolare il sit in contro il Progetto Eleonora svoltosi in mattinata a Cagliari, davanti all’assessorato regionale all’ambiente.

ProgReS Progetu Repùblica, con i suoi attivisti e sostenitori, era presente per portare assieme ai tanti cittadini sardi un massaggio chiaro e inequivocabile ai dirigenti della Saras, quanto alla giunta di governo del presidente Pigliaru: il Progetto Eleonora non è in alcun modo compatibile con le esigenze e gli obiettivi del territorio.

Il tempo dei cosiddetti progetti “top down” in Sardegna deve finire per sempre, non possiamo più permettere lo sfruttamento indiscriminato delle nostre risorse in cambio del nulla, se non lo strazio di una terra impoverita e devastata.

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No alle speculazioni energetiche, No al Progetto Eleonora

28 July 2014

ProgReS Progetu Repùblica parteciperà domani al sit-in in programma a Cagliari, per ribadire la propria contrarietà al progetto Eleonora.

È passato poco più di un anno quando ad Arborea nel confronto pubblico con la Saras previsto dal SAVI per portare le osservazioni al progetto, la comunità si ritrovò unita insieme alle donne, agli uomini e ai bambini provenienti da ogni parte della Sardegna per dire no ai progetti calati dall’alto, per dire no allo sfruttamento indiscriminato del territorio e alla rapina delle nostre risorse.

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L’energia, la salute e gli interessi delle comunità locali

10 December 2013

di Francesco Nioi
Attivista di ProgReS Progetu Repùblica

Gli attivisti di ProgReS – Progetu Republica di Assemini esprimono tutta la loro preoccupazione circa le conseguenze che la costruzione della centrale a biomasse PowerCrop può comportare per la salute dei cittadini. Il problema è particolarmente sentito nel territorio. Ad Assemini, lo scorso 28 novembre si è tenuta un’assemblea molto partecipata, nell’aula consiliare, riguardante appunto l’impatto ambientale della centrale. A Capoterra si registra un netto rifiuto sia da parte della popolazione che della giunta.

Progetu Repùblica intende partire proprio dalle comunità e dai territori, spesso inascoltati, per inquadrare la sostenibilità di un modello di sviluppo. L’occupazione non può essere promossa sulla pelle delle persone. I sardi hanno bisogno del lavoro ma ancor prima hanno bisogno di condizioni di vita dignitosa e questo non è possibile laddove si neghi il diritto alla salute.

Tutta la zona di Macchiareddu è ormai compromessa e i dati che possiamo apprendere dagli studi epidemiologici dell’Università di Cagliari sono tutt’altro che confortanti. Il tasso di leucemie sulla popolazione maschile è allarmante. L’impatto di un nuovo impianto deve sempre essere valutato in modo cumulativo con quello che è già stato costruito nei dintorni, pena un risultato parziale e falso rispetto alla condizione reale con cui si troverà a dover convivere la popolazione.

Il Prof. Vincenzo Migaleddu al riguardo è chiaro. Nell’incontro dal titolo “Sardegna bella da morire”, organizzato dagli indipendentisti di Beranu Asseminesu lo scorso marzo, affermava infatti che la produzione di micro polveri che si libera durante la combustione delle biomasse, può essere altamente cancerogena.

La delibera regionale 6/31 del 12/02/2010 lascia aperte alcune questioni sulle modalità di approvvigionamento della biomassa. La centrale da 50 Megawatt appare infatti sovradimensionata rispetto alle possibilità di approvvigionamento dal territorio. Se gli scarti di manutenzione forestale e il cippato di eucalipto dovessero essere insufficienti non è da escludere che si procederà aumentando la produzione di biomassa locale. Questa eventualità rappresenta una soluzione non sostenibile che rischia di tradursi nell’impiego a monocoltura di ulteriori terreni.

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La comunità di Sardara contro la speculazione eolica

3 December 2013

Giovedì 14 Novembre, gli attivisti di ProgReS Progetu Repùblica Campidanu hanno partecipato alla presentazione pubblica dello Studio di Impatto Ambientale e del relativo progetto per l’intervento per la “Realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica nel Comune di Sardara”, proposto da Asja Ambiente Italia S.p.A. Il progetto prevede 16 aerogeneratori da 3 MW ciascuno, per una potenza complessiva pari a 48 MW, che ricadranno tutti sul territorio del Comune di Sardara in località “Bruncu Molenti”, mentre le opere connesse interesseranno anche i comuni di San Gavino Monreale e di Pabillonis.

L’amministrazione di Sardara rappresentata dall’Assessore all’Ambiente Andrea Caddeo e dal consigliere Davide Brugnone ha dato il suo parere negativo al progetto, in quanto questo, oltre a non portare benefici alla comunità creerebbe dei danni ingenti alla fauna selvatica, eventualità che nel progetto dell’Asja viene affrontata con superficialità.

Si sono susseguiti diversi interventi di cittadini sardaresi e di rappresentanti di associazioni e partiti, che hanno espresso parere negativo, soltanto un consigliere di minoranza si è detto favorevole.

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Dies de festa: la mobilità elettrica e il trasporto privato in Sardegna

31 July 2013

di Lab Energia – ProgReS Progetu Repùblica

Ogni sardo spende mediamente 500€/anno in carburante per i suoi spostamenti con l’auto. In Sardegna produciamo più energia elettrica di quanta ne consumiamo e oltretutto la crescita esponenziale degli impianti che si basano sulle fonti rinnovabili inizia a porre seri problemi alla stabilità della rete elettrica.

Possiamo utilizzare questa energia rinnovabile in eccesso allo scopo di garantire una mobilità più sostenibile e leggera, sia per l’ambiente che per il portafoglio? Certamente sì, e vi spiegheremo come sabato 3 agosto durante Dies de Festa a Nuoro.

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