Articoli correlati ‘Cagliari’

Rendiamo forte l’indipendentismo a Cagliari

3 June 2016

Mancano ormai poche ore al voto e nel desolante scenario politico delle amministrative di Cagliari, Progetu Repùblica de Sardigna è l’unico partito che non ha stretto alcuna alleanza con i partiti italiani. Nessun patto con i blocchi di potere del centrodestra e del centrosinistra. Una linea chiara e coerente dettata dal realismo politico piuttosto che da un sentimento romantico e antagonista.

Basterebbe guardare gli ultimi disastrosi due anni e mezzo di giunta Pigliaru – quella delle competenze e dei professori – per rendersi conto della assoluta inconsistenza e inefficacia della loro azione di governo. Una giunta impalpabile, con evidenti limiti di impostazione politica, distintasi solo per un aspetto: fare peggio della giunta Cappellacci. Una vera impresa!

Una Giunta che governa, grazie a una legge elettorale scandalosamente antidemocratica, con il voto di due sardi su dieci, che propina delle bufale per traguardi epocali: la tragicomica vicenda del treno veloce, costato ai sardi settantacinque milioni di euro e un aumento del biglietti del 18%, ma che viaggia all’indietro o non parte proprio, è nota a tutti.

Un giunta che ha fallito su tutti fronti nelle vertenze aperte con lo stato italiano a cominciare dalla cosiddetta “madre di tutte le battaglie”: la vertenza entrate. Si tratta di una questione molto cara a noi di Progetu Repùblica, non solo per il fatto che abbiamo dato vita e gambe all’iniziativa del fiocco verde, capace di mobilitare centinaia di sardi e raccogliere circa trentamila firme, ma perché sapevamo e sappiamo che una piena sovranità fiscale in Sardegna sarebbe una leva formidabile per la nostra emancipazione economica e sociale. Invece il suo triste epilogo, anch’esso spacciato come una “vittoria storica”, è poco più della promessa di un inutile carrozzone dispensa poltrone, ben lontani dagli obiettivi che si poneva il nostro disegno di legge.

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Dies de Festa 2014 · Contos de indipendèntzias

6 October 2014

Sabato 11 e Domenica 12 Ottobre tornano per la terza edizione le Dies de Festa di ProgReS Progetu Repùblica, che quest’anno si svolgeranno al Ghetto (via Santa Croce 18) a Cagliari. Il titolo dell’edizione 2014 “Contos de indipendèntzias” raccoglie il senso della manifestazione, che a fianco ai dibattiti culturali, politici e storici sul percorso indipendentista in Sardegna avrà uno sguardo attento alle altre nazioni europee, come Catalogna e Scozia, e al loro percorso di autodeterminazione.

I temi trattati quest’anno spaziano dai nuovi modelli economici per le comunità della Sardegna all’analisi dei referendum indipendentisti in Scozia ed in Catalogna, dall’introduzione della storia e lingua nazionale nelle scuole e nella pubblica amministrazione alle battaglie in difesa dei nostri territori dalle speculazioni energetiche, militari ed ambientali.

I momenti politici clou saranno certamente Sabato 11 alle ore 18:30 con un incontro dedicato alle strategie ed agli scenari per la costruzione di un’alternativa all’attuale governo di dipendenza, con ospiti i rappresentanti di vari partiti e movimenti sardi, e l’incontro finale di Domenica 12 alle 19:00 per fare il punto del lavoro politico di Sardegna Possibile con ospiti Michela Murgia e i rappresentanti delle forze che compongono la nostra comunità politica.

Come sempre, oltre ai dibattiti ed alle conferenze, ci saranno momenti artistici con concerti in acustico e rappresentazioni teatrali, momenti conviviali e di relax accompagnati da cibo e bevande a Km 0.

Gli eventi più significativi verranno trasmessi in diretta streaming su progresTV.

Di seguito il programma completo:
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ProgReS parteciperà alla manifestazione del 7 novembre

31 October 2012

Di Salvatore Acampora
Segretario di ProgReS – Progetu Repùblica

Il 7 novembre sfileremo anche noi

ProgReS – Progetu Repùblica aderisce alla manifestazione popolare organizzata dalle categorie sociali sarde riunite nella Consulta Rivolutzionaria e dalla CSS.
Quello del 7 novembre a Cagliari è un appuntamento importante. In questo particolare periodo storico riteniamo necessario appoggiare l’espressione popolare dei protagonisti della crisi attuale, i cittadini, abbandonati al proprio destino dalla classe politica autonomista incapace di risolvere i problemi strutturali della Sardegna e sempre più inadeguata a proporre soluzioni credibili alle esigenze dei lavoratori e dei giovani e alle problematiche dell’occupazione e dell’imprenditoria.

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Solidarietà ai lavoratori delle Telecomunicazioni

18 September 2012

ProgReS Progetu Repùblica esprime solidarietà ai lavoratori delle Telecomunicazioni che hanno scioperato ieri a Cagliari lungo la via Roma in seguito al mancato rinnovo del CCNL. Il mondo del lavoro in Sardegna attraversa una crisi estremamente grave: le vertenze aperte sono diverse e denunciano in modo chiaro il profondo disagio sociale e economico che da nord a sud afflige la nostra Nazione.

Per questo motivo è dovere della politica prestare la massima attenzione a ogni posto di lavoro. Il settore delle Telecomunicazioni è uno dei pochi settori in Sardegna che possa essere considerato effettivamente produttivo, nella sola provincia di Cagliari conta più di 10.000 addetti, e pertanto deve essere considerato un’importante risorsa per il territorio sia dal punto di vista occupazionale che da quello della ricaduta economica. Purtroppo va registrata una scarsa consapevolezza, anche e soprattutto a livello istituzionale, circa le criticità del settore spesso considerato alla stregua di un “lavoretto” per le spese del fine settimana o per pagarsi gli studi. Progetu Repùblica ritiene che tale punto di vista sia da respingere in quanto offensivo nei confronti di quelle migliaia di donne e uomini che ogni giorno, con la loro professionalità, consentono a ciascuno di noi di accedere alla rete, di mantenere i contatti con altre persone, di fruire di un’informazione più libera.

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Gli autobus notturni sono un servizio pubblico

14 July 2012

Nelle più importanti città europee e non solo il servizio di trasporto pubblico è un settore di grande importanza. Poter lasciare l’automobile parcheggiata o scegliere di non possederne una dovrebbe essere un diritto in una comunità ben organizzata. A Cagliari il servizio di trasporto pubblico dovrebbe essere considerato maggiormente in un’ottica economica, dunque non solo per il beneficio di chi vive Cagliari come residente, studente o pendolare ma anche per i turisti. Vivendo in un’isola difficile da raggiungere in macchina (visti i prezzi delle navi), bisognerebbe cercare di agevolare il soggiorno di chi vuole spendere qualche giorno nella nostra città e decide di utilizzare i voli low-cost.

Anche per questi motivi ProgReS Progetu Repùblica – Casteddu aveva lanciato l’iniziativa del “Grande bluff” che grazie all’adesione di oltre 400 cittadini in meno di 24 ore aveva costretto i vertici del CTM e dell’amministrazione cittadina a prendere atto della richiesta di istituire un servizio di trasporto pubblico notturno. Ma da un’intervista rilasciata recentemente dai rappresentati del CTM pare che il nuovo servizio attivo nelle ore notturne dei week-end abbia un futuro nero. Dopo meno di un mese dall’inaugurazione dei primi autobus notturni, pare che il numero dei passeggeri non giustifichi “economicamente” tale servizio. Il numero dei biglietti acquistati non coprirebbe nemmeno le spese per pagare la guardia giurata presente negli autobus notturni.

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Adesione al Pride 2012

30 June 2012

ProgReS – Progetu Repulica aderisce alla manifestazione “Pride” di Cagliari indetta per il 30 giugno 2012. ProgReS ritiene che la questione dei diritti LGBT sia fondamentale per una società che si vuole costituire in una Repubblica politicamente libera, economicamente prospera, socialmente giusta, moralmente degna. Il manifestare l’orgoglio di ciò che si è è una risposta di pancia a decenni di ghettizzazione e privazione dei diritti fondamentali dell’essere umano. Ci auguriamo che questo sia un passo ulteriore per giungere a una società in cui non sia più necessario risponde all’odio fomentato dalla fobia di ciò che viene percepito come “diverso” con l’orgoglio, ma in cui ogni cittadino viva serenamente il proprio essere.

Beni militari, adesso le idee – servitumilitari.progres.net

6 June 2012

da L’Unione Sarda del 5/062012

Gli spazi delle ex servitù militari cittadine destinati a progetti culturali e associazioni cittadine. La proposta arriva da ProgReS Progetu Republica in occasione di un incontro tenutosi ieri sera allo Spazio DomuKratica. La volontà del partito indipendentista verte su una grande campagna di raccolta di idee, anche attraverso un sito internet, per poi presentare una sintesi al Comune che avrà il compito di trasformare le idee in progetti. Ospite del dibattito, in rappresentanza della Giunta, Paolo Frau, assessore comunale dell’Urbanistica che sottolinea «la necessità che sia il lavoro a dettare le regole per il futuro delle strutture militari in disuso». «Vogliamo che si avvii un dialogo che coinvolga tutta la società in modo da raggiungere un altissimo livello di contributo di idee». Massimeddu Cireddu, esponente di ProgReS, traccia il percorso che permetterà il riutilizzo dei siti militari cittadini: «Dopo aver raccolto tutte le proposte arrivate dalla base, chiederemo al Comune di farsi portavoce e coordinare la progettazione da presentare alla Regione». Sebbene ancora la consultazione non sia terminata, alcune proposte sono già in cantiere: «Nel sito del colle di Monte Urpinu», dice Cireddu, «si potrebbe realizzare una fattoria didattica oppure un parco biologico con orti urbani. Per quanto riguarda i locali, sarebbe opportuno utilizzarli come luoghi di aggregazione».

Nelle parole di Massimeddu Cireddu si evidenzia la necessità di imprimere un’accelerata a un processo che, negli ultimi anni, non avuto nessuno sviluppo. «La politica, dopo l’accordo sul passaggio di alcune servitù militari dismesse in capo alla Regione – siglato dall’allora presidente Renato Soru e dal ministro della Difesa, Arturo Parisi – non ha realizzato nessun progetto. Dopo anni di immobilismo devono essere i cittadini a progettare il futuro delle ex servitù». Il sito internet, nato per raccogliere le proposte, è http://servitumilitari.progres.net.

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