Tàtari

Dallo Statuto Autonomistico alla Costituzione dei Sardi

13 February 2017

Resoconto del convegno organizzato dall’insieme di movimenti e associazioni che compongono l’Alternativa Natzionale a Sassari lo scorso 11 febbraio

Sala gremita dalla mattina fino a sera all’ex convento del Carmine a Sassari in occasione della giornata dedicata ai “diritti dei sardi nel secolo XXI”. L’evento di studio e dibattito è stato organizzato dalle forze che compongono il progetto dell’Alternativa Natzionale che hanno deciso di dedicare la loro seconda uscita pubblica al tema della riscrittura dello Statuto Autonomistico. Ad avvicendarsi al microfono diversi esponenti del vasto mondo sardista e indipendentista e anche importanti esponenti del panorama intellettuale e accademico sardo. La moderatrice dell’incontro, la scrittrice Daniela Piras, ha introdotto la giornata ricordando due noti attivisti recentemente scomparsi, Graziella Deffenu e Patrizio Carrus, e per loro la sala ha osservato un minuto di silenzio. Daniela Piras ha inoltre sintetizzato il progetto avviato dalle cinque organizzazioni dell’Alternativa Natzionale: un processo di apertura che cerca di fungere da catalizzatore per tutte quelle componenti politiche e culturali della società sarda che hanno al centro delle proprie battaglie gli interessi della Sardegna e del suo popolo; tutti quei soggetti, cioè, che si stanno raccogliendo attorno al riconoscimento del principio dell’autodeterminazione, condizione indispensabile per tracciare un percorso comune. È stato anche ricordato che il progetto dell’Alternativa Natzionale si basa sul riconoscimento di valori comuni e condivisi e sul confronto politico paritario e democratico, mantenendo la porta aperta a tutti coloro che vogliono rendersi protagonisti di questa nuova fase politica.

Ad aprire i lavori l’esponente del Fronte Indipendentista Unidu Cristiano Sabino che ha iniziato il suo ragionamento ricordando come dieci anni fa il Consiglio Regionale della Sardegna si fosse trasversalmente impegnato per avviare un percorso di riforma dello Statuto Autonomistico. «A leggere oggi quelle dichiarazioni – sostiene Sabino – viene da sorridere, perché non si capisce dove sia finita tutta quella grande spinta riformatrice e tutti quegli importanti buoni propositi presi a livello istituzionale dalla massima assemblea dei sardi. In realtà – continua Sabino – sono troppi i punti dello Statuto che non sono mai stati fatti valere, a partire dagli articoli che prevedono la possibilità di programmazione in materia economica e di istruzione, passando per quelli che stabiliscono la competenza di adattare alle proprie esigenze le leggi del Parlamento italiano. Come ha fatto la classe politica italianista a definire se stessa “autonomista” se non ha mai applicato lo Statuto? Ma è pure necessario guardare a quei diritti che nello Statuto non sono presenti come il diritto all’autodeterminazione e i diritti linguistici».
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Sos deretos de sos sardos in su de XXI sèculus. Dae s’Istatutu a sa costitutzione de sos sardos

8 February 2017

Sabato 11 febbraio dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00, a Sassari, presso l’Auditorio EX Convento del Carmine in Corso Umberto 11, i movimenti che aderiscono al progetto “Per l’Alternativa Nazionale” hanno organizzato una giornata di studio e dibattito su un tema che riteniamo strategico per il futuro del popolo sardo: “Sos deretos de sos sardos in su de XXI sèculus. Dae s’Istatutu a sa costitutzione de sos sardos”.

Parlare infatti dello Statuto Autonomistico significa parlare della sua necessaria riforma oggi non più prorogabile e cioè dell’insieme dei diritti politici, economici e sociali di cui il popolo sardo ha bisogno per potere uscire dallo stato di letargia e decadenza in cui attualmente stagna.

Riscrivere lo Statuto dunque è necessario, ma non come fredda operazione calata dall’alto. Riteniamo debba essere un processo democratico basato sulla partecipazione e sul coinvolgimento popolare. Perciò abbiamo organizzato una giornata per iniziare a parlarne invitando le diverse anime del movimento politico sardo che riconoscono il diritto dei sardi all’autodeterminazione. Inoltre abbiamo invitato diversi studiosi che a vario titolo si sono occupati di questo tema.

A seguire il programma:
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Per una sanità sarda. Sovranità sanitaria.

11 December 2016

Iniziativa di sensibilizzazione a Sassari. Il 13 dicembre, in via Tempio 5. Ore 10

È chiaro che la proposta sul riordino della rete ospedaliera della Giunta Pigliaru intende privatizzare il Sistema Sanitario Pubblico. Un disegno cinico contro i sardi, spogliati delle proprie risorse e privati dei diritti primari.

Mentre gli ospedali dei nostri territori sono declassati e chiusi il presidente Pigliaru inventa la Asl Unica, una grande mangiatoia con sede a Sassari e con centri amministrativi decentrati come nuovi feudi politici.

Chi governa la Sardegna dovrebbe interpretare la volontà popolare: i sardi necessitano di una Riforma sanitaria studiata e concertata coi sindaci liberi, i comitati e i territori. La giunta Pigliaru chiude ospedali pubblici e apre a nostre spese ospedali privati delle multinazionali.

Chi governa la Sardegna non ha avuto deleghe per compensare le proprie incapacità ricorrendo a risorse esterne alla collettività: nella nomina di un non sardo al governo della sanità sarda c’è una grave perdita di sovranità del popolo sardo. La delega deve tornare ai sardi.

Progetu Repùblica de Sardigna pro s’Alternativa Natzionale
#medas #sabios #imparis

Scarica il volantino in PDF

No alla chiusura della stazione ferroviaria di Giave

10 December 2016

Progetu Republica Sassari condanna la chiusura della stazione ferroviaria di Giave.

Sono ormai anni che il territorio del meilogu subisce tagli in tutti i servizi, dal ridimensionamento dell’Ospedale di Thiesi passato da presidio ospedaliero a reparto di lungodegenza, alla chiusure delle scuole dell’obbligo che vengono effettuate con metodi ragionieristici, senza tener conto degli effetti negativi sulle comunità.

La chiusura della stazione di Giave rientra nella politica di tagli ai trasporti e di isolamento perpetrata sistematicamente dalla giunta Pigliaru. Infatti sembra si voglia perseguire un solo ed unico obiettivo: quello di impoverire le comunità già colpite dal fenomeno dello spopolamento privandole dei servizi essenziali tra cui il diritto alla mobilità.

Progetu Republica regione di Sassari sostiene la protesta dei sindaci del territorio e li invita a un sereno ragionamento sulle politiche svolte da questa giunta regionale, mossa dal solo interesse di far quadrare i conti, completamente ignara delle reali esigenze degli abitanti dei territori dell’interno. Invita concretamente gli amministratori ad aderire ad un progetto politico sardo in maniera che anche i reali bisogni del Meilogu siano ascoltati e non sacrificati nelle logiche partitiche italiane che puntualmente divergono dai nostri bisogni.

ProgReS aderisce a Sa Die in Tundu

20 April 2015

ProgReS Progetu Repùblica aderisce al flash mob diffuso “pone·ti in tundu” organizzato dall’associazione Sa Die in Tundu.

L’evento avrà carattere diffuso, quindi potrà essere realizzato in ogni comunità o luogo simbolico, in Sardegna come nel mondo. Ovunque i sardi si trovino potranno esprimere appartenenza alla propria terra realizzando un cerchio umano per rappresentare unità e tenendosi per mano per dimostrare condivisione.

Lo faremo perché riteniamo giusto ricordare, con un gesto simbolico un momento di unità nazionale del nostro popolo, una giornata, il 28 aprile del 1794, dove i sardi guidati da Giovanni Maria Angioy diedero corpo e anima alle rivolte antifeudali, in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste di sovranità dell’isola, che portano alla cacciata da Cagliari dei piemontesi e del viceré Balbiano.

Ci saremo perché riteniamo importante, al di là delle commemorazioni e rievocazioni storiche, dire al mondo che siamo un popolo e che per la nostra festa ci sentiamo tutti uniti nel ricordo della nostra storia. Perché è da semplici gesti come questi, capaci di unire cittadini sardi di diversa estrazione, che si costruisce una coscienza nazionale collettiva, che si riafferma una soggettività come popolo tra i popoli.

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ProgReS Sassari rinnova il coordinamento regionale

9 April 2015

Gli attivisti e i sostenitori della regione di Sassari di ProgReS Progetu Repùblica, il 30 marzo 2015 hanno rinnovato il proprio coordinamento territoriale.

Confermato il coordinatore politico Stefano Sollai, di Mara, responsabile amministrativo di una cooperativa lattiero-casearia e attualmente Assessore allo sport e al turismo del piccolo centro del Meilogu. La responsabile dell’organizzazione è l’agronoma di Pozzomaggiore Sarah Poddighe, impegnata in prima linea nella costruzione di una lista civica, che parteciperà alle imminenti elezioni comunali con un programma definito attraverso le tecniche partecipative ed il coinvolgimento attivo della cittadinanza. La comunicazione è affidata al sassarese Giuseppe Demuro, che si occupa di innovazione e creazione d’impresa all’Università. Responsabile per la formazione è Lucio Porcu, di Ghilarza, trapiantato da anni a Sassari, dove lavora nel settore delle telecomunicazioni. La tesoreria sarà gestita da Giampiero Casu, di Sassari, imprenditore nel settore auto e dirigente sportivo.

Il coordinamento territoriale di ProgReS partecipa attivamente da alcuni mesi al progetto “Piattaforma Civica per Sassari e area vasta” che nasce in sinergia con associazioni, movimenti e altri partiti, per mettere insieme le competenze, le energie e le forze sane del territorio per costruire un piano generale di rilancio economico-sociale per Sassari ed il nord Sardegna, fondato sulla sostenibilità e la valorizzazione delle naturali vocazioni locali. Nel medio termine l’ambizione è di creare una solida alternativa di governo all’attuale partitocrazia che sta conducendo la regione in una pericolosa involuzione culturale ed economica.

Il contributo concreto alla progettualità della piattaforma sarà una delle priorità per l’anno in corso e andrà in parallelo con una ripresa delle attività di presentazione del partito, della sua visione e dei suoi obiettivi politici nei vari centri del territorio finalizzata ad aumentare il numero dei tesserati e dei simpatizzanti coinvolti nelle attività di progettazione ed informazione che verranno attivate.

III Cungressu Natzionale – Tàtari 4 de Maju

28 April 2014

Domìniga su 4 de Maju is ativistas e is sustenidores de ProgReS Progetu Repùblica s’addòbiant in s’Hotel Pegasus de Tàtari (ruga Predda Niedda 37) pro su Cungressu Natzionale.

Su mangianu, a partire dae is 10:30, b’at a èssere sa sessione pùblica, aberta a totus, cun is relatas de is responsàbiles natzionales de su partidu e is saludos de is òspites cumbidados. A serrare is traballos de su mangianu sa relatzione de su Segretàriu Natzionale Paolo Piras chi at a chistionare de su traballu fatu in custu annu e mesu passadu de segreteria e prus che totu de sa campagna eletorale chi est agabbada dae pagu.

A merie b’at a èssere sa sessione interna, riservada isceti a is ativistas e sustenidores de su partidu. S’ant a elèghere is responsàbiles natzionales noos e su segretàriu nou de su partidu, e ant a èssere postos in discussione e votatzione is documentos cungressuales presentados. Intre is argumentos chi ant a èssere in sa discussione, s’at a chistionare de comente sighire cun su irraighinamentu territoriale de su partidu in totu sa natzione, comente sighire a elaborare is temas polìticos prus importantes pro sa Sardigna, dae sa fiscalidade a s’istrutzione, dae su plurilinguismu a is trasportos, etc. Una parte importante de su cungressu at a èssere sa discussione de su progetu de Sardegna Possibile, pro sighire e afortiare sa collaboratzione cun sa sotziedade sarda e creare un’ispàtziu abertu de arresonamentu, de partetzipatzione e de guvernu pro sa natzione e is comunidades nostras.

S’indipendentismu progetuale, democràticu e abertu faghet un’àteru passu a in antis. Fintzas a sa Repùblica!
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