Ogiastra

L’Ogliastra nelle mani di Abbanoa

31 August 2013

di ProgReS Progetu Repùglica Ogiàstra

Dal 2005 la gestione dell’acqua in Sardegna è in mano a una S.p.A. di nome Abbanoa. Oggi, nel 2013, registriamo un sorgere continuo di comitati civici e class action che intendono agire in qualche maniera nei confronti dell’ente gestore ed erogatore del servizio idrico sardo.

Cattivo servizio, e quindi danno, fastidio. Con significato più moderno, cattivo o irregolare funzionamento di qualche servizio pubblico“: questa descrizione non proviene da uno dei capitolati d’appalto di Abbanoa, bensì da una definizione di disservizio che tristemente fotografa molto bene la realtà isolana.

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Un cielo tricolore, una terra in cenere

10 August 2013

di ProgReS Progetu Repùblica Ogiastra

Essere italiani speciali produce l’ennesimo paradosso logico. Ci ritroviamo con lo sguardo al cielo a seguire le tracce lasciate da aerei di guerra, tappandoci il naso in mezzo al fumo che gli incendi di questi giorni ci fanno respirare. In Ogliastra, nel litorale Tortolì-Arbatax, l’11 agosto è programmata l’esibizione della pattuglia acrobatica nazionale dell’aeronautica militare italiana, le Frecce Tricolore.

Come se non bastasse che questi splendidi velivoli per essere mantenuti attingano a denaro pubblico che viene a mancare ai nostri servizi essenziali: sanità, trasporti, istruzione.

Come se non bastasse l’insulto al territorio ogliastrino visto incapace di offrire attrazioni che non siano frutto di interventi esterni. Anche per il turismo si vuole ricorrere ad un modello di sviluppo calato dall’alto e che ci vede dipendenti da interessi altrui perfino in materia di spettacoli. Come se non fosse evidente l’insostenibilità di eventi di questo tipo, funzionali al consenso, in una logica di costi e benefici svantaggiosa per il cittadino sardo. Come se non fosse grottesca la proposta di quella manifestazione in concomitanza con il momento di grossa difficoltà che gli incendi devastanti in tutta l’isola ci hanno messo davanti.

Queste sono le priorità di una Sardegna dipendente dall’Italia. Nella Sardegna Possibile che stiamo costruendo sono altri i velivoli di cui ci serviremo.

Oggi in Sardegna la parata delle frecce tricolore non è altro che un bizzarro circo nazionalista avvolto dalle fiamme. Non possiamo e non vogliamo più permettercelo.

Un bollo nero sulla politica italiana a Urzulei

22 February 2013

Acqua razionata, e guardia medica assente. Dimenticati dalla politica, i cittadini di Urzulei rinunciano al voto e consegnano le schede elettorali. La protesta mette in risalto la difficoltà di una comunità nel riconoscersi in questa politica che in tempi elettorali promette ciò che al cittadino spetterebbe di diritto.

Ma a Urzulei non accade neppure questo, nessun politico ha fatto della battaglia di questo paese la propria battaglia, non è stata presentata nessuna ampolla magica, nessun giuramento pagano e nessun contratto. Ai cittadini dell’Ogliastra è stato dato solo qualche minuto in TV a testimoniare la sua esistenza.

Per una nazione non può esserci sconfitta più grande se non quella di vedere il proprio popolo che rinunciare ai suoi diritti.

Per questo motivo ProgReS Progetu Repùblica esprime la propria solidarietà ai cittadini di Urzulei esortandoli a prendere parte alle elezioni, a non rinunciare a quel diritto inalienabile che è il voto. ProgReS porta avanti la campagna del Bollo Nero proprio per invitare i cittadini ad esprimere con un gesto forte il proprio dissenso verso questa politica che non ha più nulla da dare alle nostre comunità.

Per tutti i cittadini di Urzulei che vorranno esercitare il diritto all’annullamento del voto ProgReS informa che i bolli neri sono disponibili nel bar di Piazza Fontana “Il Gufo”.

Papa e citu! Cosa c’è nel tuo piatto?

12 February 2013

Ci sono azioni che spesso compiamo senza tener conto delle conseguenze e di quello che possono significare non solo per noi ma per la collettività.

Mangiare, per quanto possa sembrare un atto solo individualmente rilevante, è invece importante anche per chi ci sta attorno e per il territorio in cui viviamo. Nulla dovrebbe essere lasciato al caso. Le nostre scelte alimentari possono essere determinanti per l’eco-equo sostenibilità del commercio e del consumo di prodotti locali.

Con questi presupposti ProgReS sta portando avanti in tutta la Sardegna una serie di incontri che vertono sul tema della sovranità alimentare, come pratica in grado di permettere agli individui di avere il controllo della propria nutrizione e contribuire allo sviluppo del territorio. Il coordinamento territoriale di ProgReS Ogliastra ha organizzato per sabato 16 febbraio alle ore 18:00, presso la Biblioteca Comunale di Ilbono, l’evento “Papa e Citu?!”. Un’occasione per parlare di filiera corta e territorialità delle mense, e per promuovere la costituzione di un gruppo locale di consumatori.

Siamo convinti che passando per progetti come questo si possa costruire un Repubblica di Sardegna sana e prospera.

Un bollo nero sulla politica italiana a Quirra

5 February 2013

Analisi, dibattiti, conclusioni di complicati studi chimici e infinite discussioni. Tutto questo per sollevare un polverone che, di fatto, non affronta il problema: quale è il motivo per il quale nel territorio del Salto di Quirra ci si ammala di tumore più facilmente che in altre località? Questo fatto sembra non aver mai costituito la principale delle preoccupazioni dello stato Italiano, che ha invece sempre lottato affannosamente per spiegare che non vi fosse alcuna relazione tra lo sviluppo di tumori e la presenza della base militare a Foghesu. Naturalmente non è questa la sede per poter verificare questo nesso, in primo luogo perché non è di nostra competenza e in secondo luogo perchè proprio in questi mesi si sta svolgendo un processo al tribunale di Lanusei. Nonostante tutto resta da interrogarsi sul perché lo stato italiano non si sia mai interessato alle statistiche anomale sulle cause di morte degli abitanti nell’area di Quirra.

Dieci anni fa furono resi noti alcuni studi effettuati dall’ASL 8 di Cagliari. Questi dati rassicuravano sulla presenza innocua della base. Per la ASL Cagliaritana il problema era probabilmente causato dall’arsenico presente nella vecchia miniera di Baccu Locci. Il torio e altre particelle potenzialmente dannose non furono identificate. Il non aver scoperto questi agenti tossici rileva la superficialità con cui furono condotte le indagini, che col senno di poi sembra mirassero a scagionare la base da ogni responsabilità piuttosto che comprendere la causa dei tumori di Quirra. Su questi “studi”, la politica italiana in Sardegna si è subito allineata, fornendo rassicurazioni e cercando di soffocare le domande che arrivavano sempre più insistenti da chi vedeva ammalarsi se stesso, i propri cari e i propri concittadini. Salvatore Cicu (PDL), Emidio Casula (PD), Giuseppe Cossiga (ancora PDL) solo per fare qualche nome, sostennero le istanze del ministero della difesa e misero in secondo piano la salute della popolazione. Senza parlare di quei “parlamentari sardi” che chiesero al ministero della difesa di ampliare ulteriormente il poligono anziché iniziare le bonifiche.

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La Piana del Teccu è in pericolo

2 November 2012

Di Nadir Congiu,
Responsabile Politico ProgReS Ogliastra

La Piana del Teccu è in pericolo e con essa il suo patrimonio archeologico, a minacciarlo è un progetto vecchio quindici anni che prevede la costruzione di un galoppatoio a poche centinaia di metri dal Nuraghe di Ibba Manna.

Il progetto, nato nel 1997 e sviluppatosi attraverso le varie amministrazioni, sta per vedere la luce a discapito di un’area archeologica più unica che rara. Infatti, l’area su cui dovrà sorgere la struttura progettata ospita sette nuraghi un pozzo sacro e alcune Domus de Janas. L’altopiano che dal 1977, dopo i sopralluoghi di Giovanni Lilliu che per primo pone l’accento sulla sua importanza, fu dichiarata offlimits, è oggi oggetto di contesa tra un pugno di cittadini che vorrebbero la tutela del territorio e un Comune che timoroso di sanzioni pecuniarie si sente costretto a portare avanti un piano di lavoro che minaccia la scomparsa di una parte della nostra storia.

ProgReS Progetu Repùblica – Ogliastra, avendo preso parte alla manifestazione di Domenica scorsa dove alcuni archeologi hanno riscontrato il danneggiamento di strutture nuragiche, pone l’accento su un paio di questioni fondamentali:

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Quirra: era tutto uno scherzo, ma non c’è niente da ridere

10 July 2012

di ProgReS Ogiastra

Avevamo salutato con fiducia l’avvio delle indagini sulle vicende del Poligono di Quirra, sulle ipotesi concrete di un pesante inquinamento e le gravi conseguenze che ne deriverebbero. Ad oggi le indagini stanno dando i loro primi importanti esiti e il lavoro della Procura di Lanusei non si arresta. E’ infatti di pochi giorni fa la notizia dell’apertura di una nuova inchiesta da parte dei magistrati e dell’aggiunta di altri quattro nomi al registro degli indagati. Questa volta l’ipotesi di reato è di “turbativa d’asta mediante collusione allo scopo di favorire un contraente”. In altri termini, l’accusa è di aver pilotato un appalto a favore di specifici partecipanti; un’ipotesi molto grave dal momento che i vincitori di quelle gare sarebbero dovuti essere fornitori di dati sensibili per la comprensione del grande polverone di illazioni e barricate che ora avvolge l’intera base militare del Salto di Quirra. Aldilà dell’illecito, ancora tutto da verificare, sarebbe quantomeno sinistro registrare la volontà da parte di qualcuno di decidere arbitrariamente chi debba esaminare le condizioni di Quirra e darne conto e aprirebbe il campo a scenari ancora più tragici di quelli solo immaginati finora.

 

Se le accuse dovessero trovare riscontro, quello appena citato non sarebbe l’unico ostacolo posto davanti alla salvaguardia della salute e al perseguimento del benessere del territorio.

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