Introduzione a ProgReS

ProgReS – Progetu Repùblica è un partito politico indipendentista sardo. Nasce il 2 gennaio 2011 e formalmente il 13 febbraio successivo, per poi celebrare il suo primo congresso il 7 agosto dello stesso anno. Costituisce l’evoluzione di un percorso politico nato a cavallo della fine dello scorso secolo come reazione allo stallo dell’indipendentismo sardo degli ultimi anni Novanta. Traendo il meglio dalle esperienze politiche del primo decennio del nuovo millennio, ProgReS si propone di rilanciare la prospettiva dell’indipendnza della Sardegna non come una testimonianza ideale di appartenenza, né come una forma di reazione emotiva o di protesta contro condizioni materiali critiche, ma come un progetto politico a tutti gli effetti, capace di innervare di nuovi contenuti e di una nuova visione di noi stessi l’intero ambito politico sardo.

Riteniamo infatti che i sardi abbiano il diritto di emanciparsi politicamente e che per farlo occorra prima di tutto affrancarsi dall’Italia. Il diritto dei sardi all’autodeterminazione è una necessità storica fondata su ragioni strutturali ineliminabili. Le nostre prerogative geografiche, storiche, culturali, linguistiche, sociali ed economiche in nessun modo e in nessun caso coincidono o si sovrappongono a quelle dell’Italia o di altri stati.

Pur nella consapevolezza delle difficoltà del compito, siamo ancor più consapevoli che la condizione di regione periferica e marginale di uno stato più grande è incompatibile con qualsiasi aspettativa di emancipazione economica, sociale e culturale dei sardi, al di là della qualità e della condizione storica dello stato italiano.

Per questo, confidando che la Sardegna possieda le risorse materiali e umane bastanti a generare quel benessere diffuso e quel riscatto civile cui i sardi aspirano e che fin’ora non hanno avuto, lavoriamo alla costruzione di una repubblica sarda indipendente e sovrana nel consesso delle nazioni e degli stati del mondo. ProgReS si propone come un catalizzatore di queste forze e di queste energie.

Abbiamo la convinzione che la politica debba essere organizzata, debba essere uno sforzo collettivo con obiettivi generali, strategie, un bagaglio teorico forte, una prassi dichiarata e poi seguita nei fatti. Confidiamo nello studio, nell’approfondimento delle questioni e nella necessità di essere propositivi. Consideriamo fondamentale il confronto con la società civile, con le forze produttive e con le altre forze politiche che si propongano scopi non incompatibili con i nostri, in primis con le altre organizzazioni indipendentiste. La nostra prospettiva ci consente di cominciare a costruire la nostra indipendenza già dentro le condizioni giuridiche e culturali attuali, nonostante i limiti oggettivi dell’autonomia regionale.

Il rifiuto di qualsiasi forma di nazionalismo o etnocentrismo, il ripudio dei cliché identitari applicatici addosso per generazioni a nostro danno, l’attenzione per i beni comuni e la coscienza della nostra ricchezza e molteplicità culturale, ci aiutano a inquadrare meglio la nostra prassi politica democratica e inclusiva.

Contiamo di spalancare il nostro orizzonte e percorrere nuove strade, rifiutando l’idea della nostra subalternità. Abbiamo il coraggio di guardare ai sardi come a una collettività storica degna di esistere di per sé, non grazie alla tutela e al sostegno di qualcun altro. Per un futuro di prosperità economica, libertà civile e dignità umana da donare a noi stessi e a chi ci seguirà.