di Sandro Ghiani Anedda – Presidente di ProgReS Progetu Repùblica

Mi avevano proposto di raccontare brevemente la storia di ProgReS dalla sua nascita: il suo percorso, i suoi principi ispiratori, i suoi valori, la meta o le mete da aggiungere. Ho pensato, invece, che oggi fosse più appropriato cominciare dalla fine, vi racconterò quali sono le ragioni per cui ProgReS ha chiesto a Michela Murgia di accettare la candidatura alla Presidenza della Sardegna.

L’analisi della situazione politica attuale, l’incapacità dei partiti italiani e dei partiti sardi dipendentisti, l’acuirsi della crisi economica che spinge la Sardegna sempre più in basso e sempre più ai margini dell’intero mondo occidentale, ha spinto ProgReS a scelte coraggiose: partecipare alle elezioni mettendo in campo subito tutto il meglio delle proprie risorse, elaborando un progetto aperto a tutti i sardi, indipendentisti e non, che vogliono realizzare già oggi il massimo dell’indipendenza possibile.

In un tempo relativamente breve siamo passati da una fase dedicata alla crescita democratica e consapevole di un partito indipendentista con forti connotazioni anti-leaderistiche alla scelta di una candidata dalla personalità indubbiamente forte. Chi non ci conosce potrebbe pensare a una contraddizione, ma non è così.

La storia di ProgReS è un percorso che, partendo dalle visioni più avanzate dell’indipendentismo moderno, si è evoluto in direzione di pratiche di democrazia, di partecipazione e di inclusione. Abbiamo lavorato con grande attenzione verso il contributo del singolo e verso un continuo processo di rinnovamento interno che garantisse a tutti di contribuire con il loro pensiero e che consentisse l’accesso ai ruoli di responsabilità alle migliori competenze di cui disponiamo.

Noi dunque siamo certamente contrari a quel leaderismo personalistico che ha imperversato e imperversa in Italia. Anche la politica Sarda ne ha seguito il cattivo esempio, compresi alcuni partiti indipendentisti. Non è il nostro caso.

Michela è certamente una persona che prende posizione con forza, convinzione e determinazione, è sicuramente un punto di riferimento ma non un leader nell’accezione deteriore del termine, è l’espressione di una Sardegna capace di immaginare un futuro migliore. Sappiamo che ha tutte le qualità per essere un grande presidente, dalle competenze politiche e culturali, al coraggio, all’amore per la libertà. Ha una straordinaria capacità di fare sintesi di tutto il meglio che le si trova intorno, un’acutissima intelligenza sociale e grazie alla sua onestà e alla sua pulizia ha costruito un’enorme rete di relazioni basata sulla fiducia che è stata capace di suscitare nel prossimo.

Michela è una persona molto conosciuta e molto amata, ma noi sappiamo che sarebbe stata la migliore candidata anche se non avesse avuto la sua notorietà. Lei è stata presente nella vita di ProgRes fin dalle sue origini: dal gennaio 2011, quando a Santa Cristina di Paulilatino prese vita Sa Costituente, alla nascita effettiva di ProgReS con la segreteria di Bobore Bussa, al primo congresso in cui venne eletto Salvatore Acampora, fino a oggi con la segreteria di Franco Contu. In tutti i momenti importanti lei c’è stata e ci ha supportato. Quando le abbiamo chiesto la disponibilità a candidarsi ci ha risposto come ci aspettavamo e cioè chiedendoci del tempo che verificare che i tempi per un profondo cambiamento fossero maturi.

In questo periodo ha lavorato con ritmi e risultati straordinari che prefigurano quello che potrebbe essere davvero un grandissimo rinnovamento nella politica sarda. E ci ha risposto sì perché, come noi, ha verificato e creduto che in Sardegna le persone pronte a impegnarsi in un progetto di cambiamento profondo ci sono, sono molte e hanno capacità, risorse e volontà per renderlo possibile.

La nostra forza e la nostra determinazione hanno portato scompiglio nel panorama stagnante della politica Sarda. La legge elettorale appena varata è un’anticipazione delle larghe intese che Pdl e Pd intendono mettere in atto dopo il voto sul modello di quello che succede in Italia.

I candidati dei partiti italiani si candidano a viceré del governo italiano, Michela si candida per governare la Sardegna. ProgReS l’ha scelta perché è la persona più adatta a creare, con Sardegna Possibile, tutta l’indipendenza politica che può essere creata nelle condizioni attuali, al preciso scopo di giungere in futuro alla costruzione di una Repubblica sarda finalmente in grado di realizzare il proprio benessere.

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