dal Lab Energia di ProgReS

Sedici Comuni interessati (vedi mappa [1]): oltre la metà dei costituenti il Medio Campidano, ”provincia” di imminente dissoluzione. Sei progetti di centrali eoliche (guarda slide [2]), per complessive 158 pale da installare nei territori di San Gavino Monreale e di Villacidro; una centrale solare termodinamica in agro di Gonnosfanadiga e di Guspini, progetto avanzato dalla Energo Green Reneawables S.r.l, capace di occupare una superficie totale di 200 ettari (vedi scheda [3]); sei richieste per ottenere i relativi permessi di ricerca per risorse geotermiche, denominate: ‘’Villacidro’’; ‘’Guspini’’; ‘’Sardara’’ e ‘’Siliqua’’. Seppure a determinate condizioni, già due permessi di ricerca sono stati concessi: alla Tosco Geo S.r.l. – progetto ‘’San Gavino’’, per un’area pari a 84,7 kmq; alla Saras S.p.A. – progetto ‘’Igia Risorse Geotermiche’’, per 127,6 kmq totali. Un assalto alle nostre risorse; una minaccia al nostro paesaggio, ambiente e patrimonio storico-culturale.

[1] Mappa

mappa [1]

slide [2]

slide [2]

scheda [3]

scheda [3]

Il furt-eolico. La Sardegna, si sa, fa gola a molti. Nel settore del ‘’mega-eolico’’ attualmente spicca il progetto della Medio Campidano Eolica S.r.l.: 150 MW per quella che diventebbe la centrale eolica con la maggiore potenza installata in tutta l’Isola. La società, nome sardo ma sede a Bolzano, si aspetta di guadagnare almeno 70 milioni di euro; ai Comuni, le briciole. Come non bastasse, Medio Campidano Eolica S.r.l. si dice pronta ad ottenere l’esproprio dei terreni qualora non fosse possibile stipulare un contratto. Invece, sul fronte del ‘’mini-eolico’’ risulta emblematico quanto sta avvenendo a Villanovaforru 13 pale (tra installate e in fase costruzione) in un turbinìo di sequestri e concessioni da parte di piccoli proprietari.

Tutto alla luce del sole? Quando la speculazione vede frapporsi qualche ostacolo lungo il suo cammino, essa può perdere la pazienza. È il caso della già citata Energo Green Reneawables S.r.l. che, nel quadro del mancato avviamento del progetto Archimede Solar Energy, chiede un risarcimento di almeno 6 miliardi di euro alla R.A.S. Cioè, a tutti noi. Inoltre, poiché la società marchigiana è stata riconosciuta come ”nuovo soggetto unico proponente” – e si è in presenza di un progetto che oltrepassa i 300 MW termici -, l’intera pratica è stata trasferita da Cagliari a Roma. Sebbene gli aggiornamenti (scarica il pdf ‘’Richiesta integrazioni del 26/11/2014’’) documentino le difficoltà cui sta andando incontro la multinazionale, appare evidente come ci venga impedito – ancora una volta – di potere esercitare la nostra Sovranità (in materia energetica, nel caso specifico).

In attesa di ulteriori notizie, ProgReS Progetu Repùblica ribadisce come non si possa delegare a soggetti privati il governo delle politiche energetiche (vedi fondi d’investimento; grandi società; perfino gruppi operanti in attività illecite). La Sardegna che progettiamo sarà energeticamente indipendente. La transizione dalla situazione attuale (fortemente dipendente dai combustibili fossili provenienti dall’estero) verso un uso prioritario delle risorse presenti in Sardegna avverrà tramite una maggiore generazione distribuita, e un potenziamento dell’immagazzinamento dell’energia prodotta in eccesso. Ciò consentirà un utilizzo equilibrato e intelligente delle risorse della nostra nazione, riducendo gli sprechi e gli impatti, con conseguenti benefici sul costo della bolletta. Per questo ProgReS continuerà ad informare le cittadine e i cittadini sardi, organizzando iniziative che promuovano il confronto pubblico e consentano di elaborare soluzioni nell’interesse primario dei Sardi.

Collabora contattandoci all’indirizzo: info@progres.net

Foto di Massimo Pusceddu

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