Che sia stata la pressione delle centinaia di adesioni alla Marcia della Terra organizzata da ProgReS – Progetu Repùblica, o lo sdegno generale della popolazione sarda contro il silenzio – e in certi casi la contiguità – delle istituzioni sarde di fronte all’ennesima servitù volta a depredare una Sardegna già terribilmente martoriata a causarlo, la decisione della Saras di rinviare a data da destinarsi l’incontro aperto con i cittadini di Arborea – già fissato per il 13 del corrente mese – è un segnale chiarissimo.

Una decisione sulla quale – ovviamente – è superfluo dare ulteriori indicazioni di lettura, volta com’è a guadagnare (o a far perdere) tempo e a tentare di scoraggiare la marcia pacifica dei cittadini sardi.

Purtroppo per la Saras, però, tutto questo non sarà sufficiente.

Coloro che hanno deciso di manipolare il nome di Eleonora d’Arborea in un modo semplicemente e inaccettabilmente speculativo, sappiano che vigileremo sulla nostra Terra.

Qualsiasi cosa essi intendano fare, noi saremo dietro di loro. Ovunque decidano di uscire allo scoperto, noi saremo già lì ad aspettarli.

In qualsiasi momento, in qualsiasi giorno, in qualsiasi luogo essi ritengano giunto il momento di affrontare a viso aperto la lunga marcia del popolo sardo, noi porteremo il nostro pugno di terra.

L’appuntamento ad Arborea è pertanto fissato per il prossimo 20 di Aprile, per rivendicare il diritto di decidere non solo delle nostre risorse, ma della nostra vita e del nostro futuro.

ProgReS – Progetu Repùblica ci sarà. La Sardegna pure.

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