Il 21 luglio si è riunita a Oristano l’assemblea nazionale degli attivisti di Progetu Repùblica de Sardigna.

Diversi i punti all’ordine del giorno per mettere a punto l’agenda politica del partito. Il segretario, Gianluca Collu, nella sua relazione ha subito affrontato i temi interni al partito su cui è necessario concentrarsi in questo momento: il consolidamento delle strutture interne attraverso la nomina di nuovi responsabili alle macro-aree e una riorganizzazione di alcune cariche nazionali.

Individuate le persone più adatte, emerse dal confronto e dalle proposte degli attivisti, il segretario ha indetto due riunioni da svolgersi prima della pausa estiva di agosto. Una riguarderà il gruppo comunicazione, l’altra l’Esecutivo Nazionale con i nuovi responsabili d’area e nazionali.

ProgReS si sta riorganizzando a tappe forzate in funzione di un anno che sarà caldo per la politica sarda, con tanti appuntamenti elettorali e con un clima politico che si fa sempre più confuso e incerto.

Durante la mattinata ha avuto molto spazio la discussione su alcune proposte di collaborazione arrivate da associazioni e singoli amministratori: svariati gli apprezzamenti per la serietà e l’onestà intellettuale di ProgReS, che è riconosciuto un valido supporto per battaglie sociali e culturali importanti per il territorio in quanto capace di elaborare proposte concrete e competenti.

Nel pomeriggio l’assemblea ha fatto il punto sulla situazione politica in vista delle elezioni nazionali sarde.

Una questione fondamentale per gli attivisti, su cui da tempo la dirigenza di ProgReS, con forte senso di responsabilità nazionale, è impegnata negli incontri bilaterali con i maggiori soggetti politici sardi.

L’obiettivo non facile è di creare una convergenza strategica – a trazione e guida indipendentista – incentrata sulla difesa degli interessi nazionali sardi e su un programma articolato in cinque punti cardine.

Perché si creino le condizioni è importante sciogliere alcuni nodi politici, tra cui il più importante è legato alla presenza, in un tale contesto, di partiti italiani.

In merito a ciò l’assemblea ha approvato la stesura di un documento politico con l’obiettivo di far avanzare a un nuovo livello il dialogo e gli eventuali accordi con i partiti di area.

ProgReS è sempre stato aperto ai contributi esterni e alle collaborazioni.

Tuttavia le alleanze strategiche – anche elettorali – devono però avere uno sguardo ampio e coerente, lungimirante e non funzionale a interessi di bottega o ai soliti personalismi; tantomeno deve ripetere gli errori tragici del passato.

Una convergenza che serva a costruire un indipendentismo progettuale e moderno, inclusivo e determinato.

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