ProgReS Progetu Repùblica all’indomani dell’ordinanza di sgombero dei pascoli, decretata dalla Procura di Lanusei, esprime solidarietà ai cittadini e ai pastori dei paesi del Salto di Quirra. Contestualmente ribadisce l’urgenza di un piano di riconversione e risanamento delle aree militari e di un piano di risarcimento dei danni all’ambiente e ai cittadini, a carico dello Stato Italiano.

ProgReS ritiene assurdo e fuori luogo che la Regione paghi con i soldi dei Sardi i danni creati dallo Stato Italiano e dalle aziende ad esso collegato, che per anni hanno effettuato attività di sperimentazione, senza le misure minime di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Alla luce di quanto sta accadendo ProgReS pretende:

  1. che la Regione Sardegna apra una vertenza con il Governo italiano, con l’obiettivo di avviare un piano di progressiva conversione delle aree sotto demanio militare, attraverso progetti legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, (centrale solare termodinamica), e alle attività di formazione e ricerca nell’ambito della protezione civile internazionale. Contestuale ricollocamento di tutto il personale civile e militare, nelle attività di bonifica e risanamento ambientale. ProgReS ritiene doveroso che tutte le attività vengano realizzate totalmente a spese dello Stato Italiano e delle aziende che eventualmente saranno condannate per disastro ambientale;
  2. che per le aziende agropastorali, si avvii nell’immediato, un piano di risarcimento danni con effetto retroattivo, che tenga conto del mancato reddito pre-ordinanza di sgombero e dei mancati redditi futuri; – costituzione di un fondo di garanzia per le aziende che vogliono/possono trasferire la loro attività in altre zone; I costi su elencati saranno a totale carico dello Stato italiano.
  3. Che tutte le amministrazioni locali interessate, si costituiscano parte civile contro lo Stato, reo di non aver mai verificato la pericolosità per la salute dei cittadini e dell’ambiente della attività svolte nel poligono; contravvenendo così, all’art. 32 della Sua Costituzione, che recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività …”. In caso di inadempienza dello Stato, ProgReS chiede che tutti gli amministratori e i dipendenti pubblici locali proclamino uno sciopero ad oltranza con chiusura di tutti i servizi pubblici.
  4. Che il Consiglio Regionale approvi una legge speciale che preveda la defiscalizzazione totale per 5 anni, di tutte le attività produttive presenti e future nei territori interessati dall’attività militare, affinché si possa ricreare un’economia locale legata alle energie rinnovabili, all’agropastorizia sostenibile, al turismo attivo, all’artigianato artistico e alle risorse ambientali.

Noi di ProgReS crediamo che sia giunto il momento di pensare a nuovi modelli economici e culturali per questo territorio. Sentiamo la responsabilità di tenere unita la Nazione Sarda in questi momenti difficili, coscienti che la costruzione di una Repubblica Sarda indipendente sia l’unica via possibile, per un futuro di benessere, di giustizia e di serenià.

Segreteria Natzionale
Coordinamentu Regionale Ogiastra

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