I risultati parziali non permettono ancora analisi definitive e approfondite del voto, tuttavia davanti a una sfida così difficile e preparata in pochissimo tempo, noi di ProgReS Progetu Repùblica non possiamo non esprimere soddisfazione per i risultati che si stanno raggiungendo sia nei centri maggiori, Cagliari e Olbia dove eravamo presenti con nostre liste, sia nei paesi dove nelle liste civiche sono stati eletti alcuni consiglieri comunali indipendentisti di ProgReS.

In un sistema politico drogato da un bipolarismo di facciata, condizionato dalla discesa in campo di senatori, parlamentari e consiglieri regionali che pur di occupare anche gli scranni dei consigli comunali di Cagliari e Olbia hanno smosso clientele e somme di denaro spropositate, le liste di ProgReS, composte esclusivamente da giovani alcuni dei quali alla prima esperienza politica, stanno raggiungendo risultati positivi. Considerato soprattutto che fino a due mesi fa la prospettiva più logica per noi di ProgReS Progetu Repùblica era quella di non presentarci alle elezioni per evidenti questioni di riorganizzazione interna, considerato che il nostro nome e il nostro simbolo hanno poco più di due mesi di vita e ben poco si sono visti sui media, posiamo dire che i risultati sono soddisfacenti ma soprattutto è di assoluto rilievo il fatto che siamo velocemente riusciti ad imporre pubblicamente una presenza indipendentista nuova, dinamica e moderna nello scenario politico sardo. Le elezioni comunali sono da sempre il banco di prova più difficile per un partito perchè in queste si verifica quanto i candidati sono radicati, politicamente e anche clientelarmente, in una comunità. Noi avevamo liste di persone radicate politicamente e non certo clientelarmente.

Un primo passo è stato fatto, dopo la parentesi elettorale ci aspetta un grande lavoro di radicamento nei territori, di conquista lenta ma graduale della sovranità a partire dalle nostre comunità locali.
Il risultato elettorale per tutto l’indipendentismo, se lo si confronta con quello del referendum che è nato da una iniziativa di un partito indipendentista, non rende giustizia, anzi sembra proprio deludente. Ma noi sappiamo che la creazione di una coscienza nazionale sarda è un lavoro lungo e faticoso ma che prima o poi darà i suoi frutti.
Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che in questi due mesi hanno reso possibile questa bellissima esperienza e ci hanno fatto sentire davvero in ProgReS.

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