Decidere di non decidere: è questo l’esito della discussione in Consiglio Regionale sulla mozione presentata dal gruppo dirigente del PD sul Progetto Eleonora.

Una mozione presentata come una discussione generica sul tema della “metanizzazione della Sardegna” ma che in realtà celava un obbiettivo chiaro e preciso: offrire una sponda politica all’iniziativa di un’azienda privata – la Saras S.p.A. – che intende impiantare una trivella per estrarre idrocarburi nel bel mezzo della piana agricola di Arborea.

Alla fine dei conti la mozione del PD è stata ritirata, ma durante le tre ore di discussione si è sentito di tutto all’interno dell’aula del Consiglio Regionale. Dall’Assessore Liori che dichiara di non potersi permettere di mettere a rischio la salute e l’economia di Arborea per soli tre miliardi di metri cubi di metano. Come a dire: se si parla di dieci o quindici allora si può sacrificare il territorio, fino a diversi consiglieri del PD che si dichiarano favorevoli al Progetto Eleonora ma “con tutte le tutele ambientali del caso”.

Come se Porto Torres, Ottana, Portovesme e Sarroch non avessero nulla da insegnare.

Ma ciò che è stato evidente da quella discussione è l’influenza della società Saras sull’attuale classe politica sarda: i consiglieri di PD e PDL – da Mario Diana a Giampaolo Diana – hanno ripetuto quasi a memoria i dati forniti da Saras per pubblicizzare il proprio progetto.

Dati che sono stati smentiti apertamente durante l’epocale assemblea pubblica di Arborea del 30 maggio, quando i dirigenti Saras hanno fatto scena muta davanti alle domande poste da oltre cinquanta persone che si erano studiate il progetto.

Insomma, ieri si è riproposto nella sua declinazione sarda il grande inciucio politico italiano: una finta guerra di partito che si trasforma in un accordo tacito per favorire i poteri forti in vista della prossima tornata elettorale. Una classe politica priva di una visione strategica a lungo termine per il futuro dell’isola, pronta a qualsiasi compromesso pur di tirare a campare.

C’è anche qualche eccezione, ad esempio la presa di posizione del Consigliere Antonio Solinas: eletto nel collegio di Oristano, apertamente schierato contro il progetto di trivellazione, nonché promotore di un disegno di legge di moratoria sulle trivellazioni per idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio sardo. Infatti non è un caso che il Consigliere Solinas sia stato isolato dal resto del PD.

Noi di ProgReS Progetu Repùblica ribadiamo il nostro No al Progetto Eleonora, ma non ci limitiamo a questo: stiamo già elaborando una proposta alternativa che possa realmente definire il futuro energetico della nostra isola, per ridare speranza concreta alla nostra terra, per non dover più dipendere da interessi esterni che non potranno mai essere concilianti con il raggiungimento del benessere dei sardi.

Noi sappiamo già come dovrà essere la Sardegna del futuro, e la stiamo costruendo giorno per giorno.

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