Quello che sta avvenendo attorno al revamping (ampliamento) dell’inceneritore di Tossilo ha dell’incredibile; Da una parte ci sono i comitati territoriali, l’unione dei comuni le associazioni civiche e i cittadini sardi che negli ultimi anni si oppongono a un progetto obsoleto, dannoso e inutile, di ampliamento dell’ impianto di incenerimento dei rifiuti di Macomer: un No ragionato e propositivo, conforme alle stesse disposizioni assunte dalla RAS con il Piano regionale di gestione dei rifiuti, al punto che anche il Tribunale Amministrativo Regionale boccia il progetto come incompatibile, sostenendo nella sentenza non solo che l’ampliamento dell’impianto contraddice le stesse decisioni assunte dalla regione in fase di programmazione, ma viola anche i principi in fatto di gestione dei rifiuti fissati dall’Unione Europeac.

Dall’altra parte c’è solo il presidente Pigliaru e la sua Giunta che con un atto sconsiderato e arrogante, con l’espressione più bieca del potere sordo e insensibile alle legittime rivendicazioni e istanze delle popolazioni locali e di tutti i sardi che vogliono vivere in una terra sana e pulita, ha impugnato la sentenza del TAR Sardegna rivolgendosi alla IV sezione del Consiglio di Stato, che di fatto ha ribaltato il volere del TAR dando via libera alla ripresa dei lavori nel cantiere di Tossilo, motivando tale pronunciamento con “l’assenza di problemi rilevanti per la salute pubblica”.

La giunta Pigliaru ha chiarito, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quali interessi è intenta a difendere, ovvero, gli interessi privati e le promesse elettorali/clientelari rispetto al bene e all’interesse comune dei Sardi. Anche per questo sabato 29 ottobre parteciperemo alla manifestazione a Tossilo.

Ci saremo e invitiamo i cittadini a partecipare numerosi portando davanti ai cancelli dell’inceneritore le uniche bandiere che rappresentano il Popolo sardo e la nostra Nazione: i quattro mori e l’albero eradicato. Ci saremo perché crediamo nella strategia rifiuti zero per il futuro per la nostra terra, con la massima riduzione possibile del residuo non riciclabile e la massimizzazione della percentuale di raccolta differenziata, al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • l’abbandono graduale ma totale dell’incenerimento dei rifiuti;
  • la pianificazione e l’impianto in Sardegna delle filiere di lavorazione dei materiali raccolti;
  • la gestione integrata del rifiuto umido a livello locale
  • il pagamento diretto al cittadino e all’impresa, dei materiali raccolti separatamente
  • la diffusione massima del consumo critico
  • la gestione pianificata dei rifiuti turistici;
  • completamento delle infrastrutture di raccolta comunali e intercomunali”

Ci saremo perché crediamo in una Sardegna migliore, più giusta e più prospera.

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