Le elezioni comunali del 2015 segnano un’ulteriore passo avanti di credibilità e di concretezza per l’indipendentismo progettuale di ProgReS.

Nella tornata elettorale che si è appena conclusa il partito ha deciso di partecipare alla costruzione di diverse liste civiche in tutta la Sardegna, cioè in tutte le comunità in cui si è presentata l’opportunità di costruire una valida alternativa di governo al servizio dei cittadini e del territorio. Una scelta chiara di apertura, confronto e sostegno a tutti quei progetti che hanno come prospettiva la valorizzazione e la difesa dei beni comuni e un nuovo modello di sviluppo economico e sociale basato sulle nostre risorse materiali e immateriali. Le elezioni municipali sono per ProgReS strategiche perché determinano la nostra capacità di governo, perché fino a quando non avremo una presenza diffusa all’interno delle amministrazioni comunali sarà difficile ambire a guidare la nazione sarda.

Per questo non possiamo che complimentarci e fare i nostri migliori auguri di buon lavoro a Gabrielli Cossu Cantarella, responsabile nazionale dell’organizzazione di ProgReS, eletto consigliere di maggioranza nella lista Pro-Movi Pabillonis a fianco del più giovane sindaco sardo Riccardo Sanna.

E che dire dello straordinario risultato della lista civica Sì per Arborea che ha eletto come consigliere Alberto Medda Costella, coordinatore politico di ProgReS Aristanis, e la nuova sindaca Manuela Pintus, dimostrando ancora una volta come la comunità di Arborea voglia progettare il proprio futuro difendendo la propria economia e salute a dispetto di qualunque speculazione calata dall’alto.

Auguri ancora a Alessandro Bob Loi Piras eletto a Mogoro, a Sarah Poddighe Serra a Pozzomaggiore e a tutti gli attivisti, sostenitori o semplici simpatizzanti che in queste ore sono diventati consiglieri al governo delle proprie comunità o che dai banchi della minoranza non faranno mancare il loro apporto propositivo di idee e progetti.

Grazie a loro e agli altri che pur non essendo stati eletti si sono messi al servizio delle loro comunità, agli altri indipendentisti o candidati delle forze civiche estrenee al sistema di potere dei partiti italiani, l’alternativa nazionale che stiamo costruendo partendo dal basso delle nostre 377 comunità non potrà che risultarne rafforzata e consolidata.

Solo governando al meglio le nostre comunità nella transizione dalla attuale dipendenza economica e sociale verso un progetto serio e credibile di autodeterminazione si metteranno delle basi solide per un futuro libero, prospero ed indipendente.

Fintzas a sa Repùblica!

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