S’àndala pro sa cunvergèntzia natzionale

 


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La recente Assemblea Nazionale di ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna ha segnato una giornata importante perché ci ha permesso di ragionare serenamente sul lavoro fin qui svolto, sul futuro del Partito e, tenuto conto delle ormai imminenti elezioni sarde, sullo scenario politico sardo. 

 

A questo proposito dobbiamo constatare con rammarico che a tre mesi e mezzo dalle elezioni per il rinnovo del parlamento sardo non si sia ancora sviluppato un dibattito costruttivo sulle idee di futuro per la nostra Isola, considerato l’estremo bisogno di trovare soluzioni ai problemi dai quali siamo sommersi.

 

Come attivisti indipendentisti pensiamo sia giunto il momento di una riflessione sullo stato di salute dell’indipendentismo sardo e sul suo futuro; una riflessione che ci permetta di compiere i prossimi cruciali passi con consapevolezza, determinazione e visione a medio-lungo periodo, oltre le imminenti scadenze elettorali.

 

Come abbiamo sempre dimostrato coi fatti, il nostro Partito agisce ispirato dall’unico scopo dell’avanzamento dell’indipendentismo e della costruzione di una nazione sarda migliore. Obiettivi che sovente possono essere realizzati attraverso strade insolite, creative e non scontate.

 

 

 

Lo stato di salute dell’indipendentismo

Riteniamo che l’indipendentismo sociale e culturale goda di buona salute: è in continua crescita, espansione e diffusione in strati della società sempre più ampi. Ma per contro chi non gode di buona salute sono paradossalmente i soggetti organizzati che dovrebbero rappresentare il terminale politico delle istanze e delle legittime aspirazioni dei cittadini sardi, ovvero i partiti indipendentisti.

 

Dal punto di vista di ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna dopo l’indipendentismo moderno che ha caratterizzato i primi anni del nuovo millennio e dopo l’indipendentismo progettuale che per la prima volta nella storia ha presentato un candidato indipendentista donna alla presidenza della RAS raggiungendo percentuali molto importanti sotto il profilo elettorale, è giunto il momento di un nuovo balzo in avanti.  

 

Liberazione nazionale e responsabilità di governo

Ci troviamo all’inizio di un nuovo corso: la nuova sfida dell’indipendentismo consiste nel contemperare l’obiettivo della liberazione nazionale con lo spirito, l’impegno e l’onere del governo, al servizio del popolo sardo. Un passaggio psicologico prima che politico. Una maturazione, una predisposizione all’attuazione concreta del superamento della protesta a favore di una proposta che sia concreta e applicabile. Oggi e sopratutto nel prossimo futuro.

 

Ben coscienti che non possiamo aspettarci nulla di buono da coloro che alternandosi alla guida della RAS sono stati responsabili del disastro sociale, politico ed economico che sta vivendo la nostra Terra; chiediamo ai partiti che condividono un orizzonte comune di emancipazione, di non prestarsi più a queste alleanze che favoriscono gli interessi dei nostri avversari italiani di centrosinistra e centrodestra. Il nostro Partito in questo senso rappresenta un baluardo di serena graniticità.

Convergenza e unità nazionale, auspicabile. A certe condizioni

Coerentemente con il nostro percorso storico e con forte senso di responsabilità nazionale crediamo che per raggiungere un obiettivo così ambizioso come il governo della nostra nazione non debba mai venir meno il dialogo con le  forze che si richiamano all’ideale indipendentista e che abbiano una reale rappresentanza nel tessuto sociale e produttivo della Sardegna. 

 

Stiamo immaginando una seria, credibile e forte convergenza nazionale sarda che coinvolga tutte le forze politiche della nostra area capaci di una scelta di campo non tattica ma strategica.

 

Sarebbe auspicabile una convergenza tra il nostro Partito e forze come Unidos, come il Partito dei Sardi, come Autodeterminatzione e come il PSd’Az.

Ma questo spazio politico con pochi punti chiari e condivisi a delimitare un perimetro concettuale e un programma teso alla difesa degli interessi dei sardi potrà vedere la luce solo nel caso in cui le forze appena citate decideranno di liberarsi in modo definitivo dai poli italiani di centrodestra e centrosinistra, da leadership non chiaramente indipendentiste o da patti di ferro con il peggiore nazionalismo italiano xenofobo e autarchico.

 

La nostra coerenza, la coerenza di tutti

Salvare la Sardegna, invertendo la deriva verso l’estinzione e la miseria a cui sembriamo condannati, ci chiama tutti in causa attivamente. Noi donne e uomini repubblicani di Progetu Repùblica, con la nostra pluriennale dedizione, abbiamo dimostrato che realizzare un indipendentismo coerente è possibile a patto di non cedere quote di indipendentismo a terze parti collaterali, complementari ma non pienamente indipendentiste.

 

Abbiamo dato tanto alla Sardegna e tanto ancora dobbiamo dare, la coscienza nazionale e l’attivismo sono fondamentali per il futuro del nostro Paese. Ancor più di quanto fatto fino ad ora, ProgReS-Progetu Repùblica de Sardigna richiama all’unità chi ha come obiettivo l’indipendenza della nostra nazione e come impegno contingente quello di offrire soluzioni per un buon governo contro lo sfacelo delle politiche unioniste.

 

Pro su beni de sa Natzione.

 


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