di Segreteria Nazionale di ProgreS Progetu Repùblica

Martedì 11 giugno 2013 la Segreteria Nazionale di ProgReS Progetu Repùblica ha provveduto ad inoltrare un nuovo atto di osservazioni ufficiali presso il Servizio SAVI dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Sardegna relativo al Progetto Eleonora presentato da Saras S.p.A.

Dopo un’attenta lettura dello Studio di Impatto Ambientale sono emerse chiaramente le criticità e le contraddizioni presenti nel S.I.A. che hanno evidenziato una preoccupante superficialità da parte dei redattori nell’analisi degli impatti che questo progetto porterebbe sulla salute, sull’ambiente e sull’economia del territorio.

Alcuni punti emersi dall’analisi del S.I.A e contenuti nell’atto di osservazioni:

• mancanza di monitoraggi ambientali per eventuali contaminanti tra cui benzene, Idrocarburi Policiclici Aromatici e VOC (Volatile Organic Compound), ovvero gli stessi composti responsabili delle alterazioni genetiche dei 75 bambini di Sarroch presi in esame nello studio pubblicato sulla rivista Mutagenesis dell’Università di Oxford;

• totale assenza di reali ricadute occupazionali ed economiche sul territorio, che lo stesso Proponente definisce possibili e comunque attuabili solo dopo la fase di produzione;

mancanza di tutela nei confronti della flora e della fauna presenti nel sito prescelto per la perforazione, ad appena 200 metri dall’Oasi di S’Ena Arrubia, tutelata dalla Convenzione di Ramsar nonchè Zona di Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario;

• assoluta mancanza di un’analisi approfondita dal punto di vista sanitario, liquidata con una relazione meramente descrittiva di appena tredici pagine;

• mancanza di analisi dello scenario del possibile sversamento accidentale durante la perforazione;

• mancanza di studi precisi sulla possibilità di fuoriuscita e contaminazione da parte di sostanze quali mercurio, idrogeno solforato ecc.

• assenza della esatta composizione chimica dei fluidi di perforazione, mantenendo di fatto all’oscuro sia i cittadini che i Decisori sulle sostanze che dovrebbero essere iniettate nel suolo;

In conclusione, l’intero Studio di Impatto Ambientale è apparso carente, superficiale e privo di solide basi scientifiche, chiaro esempio della preoccupante leggerezza nell’approccio tenuto da Saras S.p.A. in tutte le fasi del confronto su questo importante progetto.

Per questi motivi ProgReS Progetu Repùblica ha ufficialmente chiesto al Servizio SAVI di esprimere parere negativo nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del Progetto Eleonora e conseguentemente di bocciare il progetto di trivellazione di Saras S.p.A.

Oltre alle enormi carenze tecniche e scientifiche non si può non evidenziare anche la fortissima opposizione popolare, che ha dimostrato in questi due anni di mobilitazione una ferma volontà di partecipare attivamente alla difesa del proprio territorio e alla costruzione del proprio futuro: argomentando l’opposizione, documentando i propri dubbi e ponendo domande giuste a cui Saras non ha saputo dare risposta.

L’ennesima prova si è avuta durante la storica assemblea pubblica del 30 maggio quando migliaia di cittadini hanno tenuto sul banco i dirigenti Saras per oltre otto ore, costringendoli a fare scena muta davanti alle proprie obiezioni.

A questo punto ci aspettiamo che Saras S.p.A. prenda atto non solo delle osservazioni tecniche ma anche del chiaro sentimento di opposizione popolare e, prima ancora del giudizio da parte del Servizio SAVI, ritiri il Progetto Eleonora e tutte le ulteriori richieste per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo sardo.

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