di ProgReS – Progetu Repùblica Campidanu ‘e Mesu

Il video dell’interrogazione del consigliere provinciale Andrea Mura, riguardante i permessi di ricerca sulle risorse geotermiche in Campidano, ci permette di fare alcune considerazioni: la prima è che quando qualcuno ci rivolge una domanda è buona educazione quantomeno ascoltare; a maggior ragione occorre ascoltare con dedizione e fornire risposte adeguate in tempo utile, se siamo stati chiamati a farlo su incarico della cittadinanza che ci ha eletto.

È fastidioso vedere l’aula consiliare semivuota: signori consiglieri, non siete lì per sport ma in rappresentanza delle cittadine e dei cittadini campidanesi che vi hanno delegato. È irritante vedere assessori che chiacchierano allegramente, infischiandosene di quel che accade in aula; è ancor più sconvolgente assistere al confabulare proprio dell’Assessore all’Ambiente, destinatario principale dell’interrogazione, con il Presidente, che per la sua investitura e la sua dedizione nel settore primario dovrebbe essere il primo ad accusare i danni maggiori derivanti da eventuali trivellazioni nelle pianure campidanesi.

È altrettanto imbarazzante per le istituzioni provinciali vedere consiglieri che arrivano alla chiusura dell’assemblea e che si mettono subito a parlottare di altre questioni, senza alcun dubbio importantissime, ma forse non inerenti all’argomento trattato.

Naturalmente evidenziamo che ad oggi, dopo oltre tre mesi dalla data dell’interrogazione citata, non è giunta nessuna risposta, e ci chiediamo quali siano le urgenze dell’Assessore all’Ambiente – nonché tecnico progettista di impianti a biogas presso il Comune di Guspini – se non quelle di dare adeguate risposte alla popolazione che lo ha votato.

Crediamo infatti che i permessi di ricerca per idrocarburi e risorse geotermiche nei territori del Campidano, presentati rispettivamente dalla Saras (titolare di due permessi di ricerca dal nome identico: “Igia”) e dalla Geoenergy s.r.l. (titolare del Permesso di ricerca “Siliqua”), dovrebbero perlomeno destare l’attenzione dei nostri attuali amministratori.

Ringraziamo il consigliere Mura per il buon lavoro che sta svolgendo nel richiedere spiegazioni su questa ed altre problematiche ambientali, come l’inquinamento del rio Irvi-Piscinas (Arbus) e la situazione a rischio dell’ex area mineraria di Furtei.

Per lo stesso motivo ci rivolgiamo a tutte le cittadine e i cittadini campidanesi che vogliono contribuire a costruire un futuro migliore per noi e per la nostra terra, per una Sardegna prospera, libera e giusta: il 20 aprile noi di ProgReS Campidanu saremo ad Arborea, per dire No al Progetto Eleonora che permetterebbe alla Saras di ottenere le autorizzazioni per scavare un pozzo estrattivo per idrocarburi a pochi passi dall’Oasi Naturale di S’Ena Arrubia.

Organizziamoci e partecipiamo tutte e tutti, perché le vicende del Progetto Igia e del progetto Siliqua delle comunità del Campidano sono collegate alla vicenda del Progetto Eleonora della comunità di Arborea. Ci saremo, uniti come un solo popolo, ognuno con un pugno di terra del proprio paese e città, per rivendicare il diritto di decidere delle nostre risorse, della nostra vita e del nostro futuro.

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