Quella di oggi è una giornata storica. Sembrerà che ormai si stia abusando del termine, ma non è così. La dichiarazione di improcedibilità del Progetto Eleonora rilasciata dal Servizio SAVI segna un precedente importante e rappresenta una svolta nei rapporti tra cittadini, istituzioni e società finanziarie che intendono portare avanti i loro progetti imprenditoriali.

Quando, circa tre anni fa, ci schierammo a fianco della comunità di Arborea nel tentativo di bloccare un progetto furbescamente denominato “Eleonora”, in tanti si chiesero perché schierarsi contro un progetto che “era già deciso”. Ci dissero che non sarebbe stato possibile bloccare gli interessi di Saras.

Eppure oggi è successo esattamente questo: la comunità di Arborea ha vinto, e con lei abbiamo vinto anche noi, hanno vinto tutti i sardi che vogliono lottare per la difesa della loro terra, tutti i sardi che hanno in mente una diversa idea per lo sviluppo di quest’isola. Un’idea che non utilizza l’approccio “top-down” classico di questi progetti, ma che parte dalle idee e dalle forze dei nostri concittadini, che parte dall’analisi e dalle richieste dei nostri territori, che sa ascoltare e che sa svilupparsi in armonia con la nazione sarda.

Esattamente il contrario di ciò che la Saras e il suo Progetto Eleonora hanno rappresentato: un’idea estranea al territorio, per niente organizzata, superficiale, adatta solo a soddisfare gli interessi – energetici ed economici – della raffineria di Sarroch.

Oggi ci ritroviamo davanti a una presa di coscienza collettiva che si allarga sempre di più, una presa di coscienza da parte dei sardi di quanto le decisioni devono essere prese in accordo con il territorio e devono soddisfare le richieste e i bisogni dei sardi prima di ogni altra cosa.

Una presa di coscienza iniziata tempo addietro, che è passata attraverso eventi significativi, dalla Marcia della Terra del 20 aprile 2013, quando migliaia di sardi risposero al nostro invito portando un pugno della propria terra ad Arborea, passando per il 30 maggio successivo quando i cittadini di Arborea smontarono pezzo per pezzo il progetto Eleonora durante il dibattito pubblico, e che arriva fino a Capo Frasca, al 13 settembre scorso, quando oltre diecimila sardi hanno ribadito ancora una volta che questa terra è la nostra terra.

E dobbiamo essere noi a deciderne il destino.

Anche per questo motivo la giornata di oggi verrà ricordata come una giornata storica. Una giornata in cui i sardi si sono voluti riappropriare del loro futuro.

Fìntzas a s’indipendèntzia!

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