Casteddu

Difendiamo il sistema sanitario pubblico

8 March 2017

Su Pòpulu sardu non podet fàghere a mancu de aere pro totu sas curas mèdicas gratuitas e de calidade. Cumbidemus sos sardos a partetzipare a su Cunvegnu.

Ant a pigare parte a sos traballos espertos de su setore e sa Retze Sarda Sanidade Pùblica. At a sighire una dibata. Est dovere nostru amparare, totu unidos, su deretu de sos sardos a sa Sanidade Pùblica in sos tzentros urbanos e in totu sos territòrios.

NO a sa Reforma supra “Riòrdinu de sa retze ispedalera sarda”, cun s’iscusa de mancantzias in su bilantzu, de sos cales sas sardos non sunt responsàbiles, chie guvernat sa Sardigna, cheret minimare e puru cungiare sos ispidales de sos territòrios discumbeniados.

AMPAREMUS sos ispidales importantes de Casteddu, chi puru si a servìtziu de totu sa Sardigna sunt a arriscu de serrada.

NO a sa tancadura de sos servìtzios pro sos malaidos crònicos nostros.

NO a sas astrinturas a s’assistentzia primaria impostas dae Roma a corfos de Decretos Ministeriales.

AMPAREMUS de sa minetza de serrada sas Comunidades terapeuticas e sas Comunidades pro sos impreos alternativos a sa galera.

CONTRA SA PRIVATIZATZIONE DE SU SISTEMA SANITÀRIU PÙBLICU E PRO SA DEFENSA DE SU DERETU A SA SALUDE, in particulare de sos prus disacatatos, cumbidemus totu s’Indipendentismo sardu a s’unire e a èssere in innantis a totu in custu chertu.

–––––––––––––––––––––––––––––

Se noi sardi perdiamo la battaglia per la difesa del Sistema Sanitario Pubblico, perderemo tutte le battaglie.

Il Popolo sardo non può fare a meno dell’accesso alle cure mediche gratuite e di qualità per tutti. Invitiamo i sardi a partecipare al Convegno e ad essere parte attiva in questa lotta.

Prenderanno parte ai lavori esperti del settore e la Rete Sarda Sanità Pubblica. Seguirà un dibattito. E’ nostro dovere difendere, tutti uniti, il diritto dei cittadini sardi alla Sanità Pubblica nei centri urbani e nei territori.

NO alla Riforma sul “Riordino della rete ospedaliera sarda”, l’alibi con cui chi governa la Sardegna, in nome dei buchi di bilancio dei quali i sardi non sono responsabili, intende ridimensionare e chiudere gli ospedali dei territori disagiati in tutta l’Isola. DIFENDIAMO gli ospedali di Cagliari al servizio di tutta la Sardegna e a rischio di chiusura.

NO alla soppressione dei servizi per i nostri ammalati cronici.

NO ai tagli esercitati da Roma a colpi di Decreti Ministeriali sull’assistenza primaria.

DIFENDIAMO dalla minaccia di chiusura le Comunità terapeutiche e le Comunità per i percorsi alternativi alla carcerazione.

CONTRO la privatizzazione del sistema sanitario pubblico e per la difesa del diritto inalienabile alla salute a partire dai più fragili, invitiamo tutto l’Indipendentismo sardo ad unirsi e ad essere in prima linea in questa lotta.

Pro s’Alternativa Natzionale Partimus dae Tue

20 February 2017

Più di cento persone hanno partecipato all’incontro “Partimus dae Tue” promosso dalle organizzazioni aderenti allo spazio di sintesi politica “Pro s’Alternativa Natzionale” che si è tenuto domenica 19 Febbraio presso il castello San Michele a Cagliari.

L’incontro, che voleva essere il primo momento di politica partecipativa organizzato dai Partiti e movimenti che aderiscono al progetto, ha raccolto un pubblico eterogeneo che ha seguito con attenzione i vari interventi introduttivi in cui sono state illustrate le ragioni e le necessità che hanno la Sardegna ed il suo Popolo di iniziare a percorrere la strada verso la propria autodeterminazione, e di farlo uniti.

Attraverso l’analisi degli open data statistici è stato fatto un focus sulla Sardegna, un crudo spaccato del presente e del futuro dell’isola che racconta di una Sardegna e di un popolo “in via di estinzione”, in preda a un inesorabile spopolamento, con un livello di disoccupazione pari al 50% che, se confrontato con analoghi dati delle altre isole europee o di altre Nazioni affini alla nostra, le quali hanno prospettive di crescita opposte alle nostre, ha messo in evidenza il fatto che la causa principale dell’attuale condizione e del futuro dei sardi, decisamente cupo, sia da ascrivere all’immobilismo della classe politica -incapace di attuare strategie coerenti per delle riforme strutturali- e alle oggettive condizioni di dipendenza in cui è mantenuta la Sardegna dai governi centrali e dalle loro propaggini isolane.

Continua a leggere: Pro s’Alternativa Natzionale Partimus dae Tue

Partimus dae tue

17 February 2017

I soggetti che compongono lo spazio politico di sintesi “Pro s’Alternativa Natzionale”, dopo l’importante giornata di studio e dibattito sulla necessità di una riscrittura dello Statuto sardo tenutasi la scorsa settimana a Sassari, si ritroveranno domenica 19 febbraio a Cagliari presso la suggestiva location del Castello San Michele.

Partiamo da te “Partimus dae Tue” è il titolo che spiega il senso dell’incontro partecipativo, dove i presenti contribuiranno con le loro idee e proposte a dare corpo a una agenda politica alternativa e concreta scegliendo e votando i temi più interessanti per il presente e il futuro dei sardi e della Sardegna. Il risultato di questo incontro definirà il programma di avvio di Alternativa Natzionale e le prime conferenze aperte tematiche. L’evento sarà strutturato in due fasi: una “creativa” per raccogliere gli input dei partecipanti, e una “valutativa” per discutere e selezionare le proposte che saranno oggetto dei futuri incontri.

Un incontro orizzontale voluto per rimanere in linea con quanto annunciato lo scorso ottobre alla presentazione del progetto al T-Hotel di Cagliari, ovvero di mettere in atto una fase preliminare di ascolto della società sarda, per rimarcare il fatto che nessun cambiamento è possibile senza la partecipazione diretta e il contributo dal basso dei cittadini.

Per le info sull’evento scrivere a: mesanatzionale@gmail.com

Terza edizione della scuola di formazione politica ISCO3

21 October 2016

Progetu Repùblica de Sardigna presenta la terza edizione di ISCO, “Iscola de Sardigna”, la nostra scuola di formazione politica, rivolta oltre che ai nostri simpatizzanti ed attivisti a tutte/i quei cittadini che hanno a cuore il futuro della nostra terra. Il primo appuntamento è fissato per sabato 22 ottobre a Cagliari presso il Jester Club (via Roma 257) alle ore 18.

ISCO rappresenta un tentativo di rimettere al centro dell’attività politica la formazione, la trasmissione e la condivisione del sapere al fine di costruire nuova classe dirigente. Una vera e propria scuola politica strutturata in giornate di formazione, confronto e scambio sulle problematiche di oggi in Sardegna, volte a fornire strumenti per l’analisi della società sarda, delle sue trasformazioni e delle possibilità del suo divenire futuro.

Gli iscritti al corso potranno godere dell’impegno e della collaborazione di ospiti e docenti di livello, impegnati nelle università, nel mondo della cultura e delle ricerca, che hanno accettato di confrontarsi e di dare il proprio contributo a questo importante percorso di autodeterminazione.

ISCO si basa su una prospettiva interscientifica in grado di fornire ai partecipanti competenze teoriche ed empiriche. Economia, Filosofia, Geopolitica, Storia, Cultura, Musica, Sport, Laboratori e tanto pensiero libero.

Quest’anno la novità che proporremo sarà una scuola itinerante: per dare modo a quante più persone di partecipare alle nostre lezioni, organizzeremo le giornate di formazione in diverse comunità della Sardegna nell’arco dell’anno 2016-17.

Si comincia sabato 22 ottobre a Cagliari, dove per la prima giornata di formazione di ISCO3 avremo come docente Bachis Bandinu, uno dei massimi intellettuali sardi, antropologo e autore di diversi libri e pubblicazioni, che terrà una lezione dal titolo: “L’identità del popolo sardo nelle sue declinazioni”.

Nomi di livello anche tra gli altri docenti che hanno dato la loro disponibilità a tenere una o più lezioni durante ISCO3, ospiteremo: gli archeologi Giovanni Ugas e Nicola Dessì, il giornalista sportivo Vittorio Sanna, il politologo Carlo Pala, gli storici Francesco Casula eRoberto Lai, l’economista Giuseppe Melis Giordano, il medico Vincenzo Migaleddu e l’attivista per la lingua sarda Pepe Corongiu; il calendario che attualmente consta di diciassette incontri di formazione già fissati potrà subire un ulteriore ampliamento con appuntamenti che verranno resi noti nei prossimi mesi.

Modalità di partecipazione:

La partecipazione al primo modulo di ISCO3 sarà libera e durante la serata di sabato saranno rese note le modalità di adesione e partecipazione ai moduli  di formazione successivi, il calendario degli appuntamenti, gli argomenti e i docenti dei prossimi appuntamenti

Si possono ricevere informazioni sulle iscrizioni ai successivi moduli di formazione o al ciclo completo di eventi:

– inviando una email a iscola.indipendentismu@gmail.com con

  • Nome e Cognome
  • Città di residenza
  • Data di nascita
  • Recapito telefonico
  • Recapito email

– inviando un messaggio SMS / Whatsapp / Telegram al numero 3471825817 per essere ricontattati dalle segreteria organizzativa.

– tramite modulo online.

(N.B) Dopo il primo evento di sabato 22 le iscrizioni potranno essere chiuse anticipatamente una volta completati i posti disponibili per i successivi incontri.

Adesione al Sardegna Pride

21 June 2016

ProgReS – Progetu Repùblica aderisce al Sardegna Pride e alle giuste rivendicazioni di parità di diritti del movimento LGBT e queer sardo e internazionale.

ProgReS lotta per l’emancipazione politica della nazione e del popolo sardo in vista del giusto riconoscimento internazionale sulla base delle proprie prerogative geografiche, storiche, culturali, linguistiche, sociali ed economiche: sulla stessa linea di pensiero, dunque, non può non identificarsi nelle lotte di chi è discriminato e non pienamente riconosciuto nella propria identità e nei propri orientamenti sessuali e affettivi.

Così come il cittadino o la cittadina sarda hanno diritto alla sovranità, all’autodeterminazione e alla libertà, allo stesso modo qualsiasi cittadino o cittadina ha diritto a essere chi sente e sceglie di essere e amare chi si è portati ad amare nelle stesse identiche condizioni di tutti gli altri, senza gerarchie o distinguo.

ProgReS osserva con ammirazione la fiera attività del movimento LGBT e queer sardo e spera che lo stesso moto d’orgoglio e lo stesso lavoro di riflessione sulla propria identità e i propri diritti siano di esempio per le lotte che ci aspettano come popolo.

Fintzas a sa coja egualitària, fintzas a sa Repùblica!

Il nostro futuro inizia oggi

7 June 2016

di Gianluca Collu
Segretario Nazionale di ProgReS Progetu Repùblica

Diciamolo subito e leviamoci il dente: Cagliari conferma il sindaco uscente Massimo Zedda, il centrosinistra italiano governerà Cagliari altri cinque anni e noi abbiamo perso.

Nonostante l’impegno e la generosità del nostro candidato sindaco Enrico Lobina e di tutti i candidati, Cagliari Città Capitale, il progetto civico-indipendentista con cui abbiamo immaginato una Cagliari diversa, una capitale sarda al centro del mediterraneo, libera dall’egemonia dei partiti unionisti, non ha raccolto quanto ci auguravamo. Evidentemente i tempi non sono ancora maturi per fare di Cagliari ciò che secondo noi merita di essere; se guardiamo la realtà sarda comprendiamo anche il desiderio dei cagliaritani normali di avere il minimo indispensabile: strade in buono stato, rotonde funzionali e piste ciclabili solcate da biciclette.

Tuttavia abbiamo lavorato duramente per creare un alternativa di governo seria, coerente e credibile per la città di Cagliari, ci siamo confrontati con tutti, ben consci che sarebbe stato difficilissimo avere un fronte ampio contro il duopolio unionista. Sapevamo che le clientele, gli interessi personali, la fame di poltrone, sono cose a cui non si rinuncia facilmente; con una classe politica dipendentista abituata a vendersi per un osso secco sotto il tavolo pensare che avrebbero rinunciato a un osso con della carne, quale è Cagliari, era assai improbabile.

Quindi perché abbiamo comunque voluto proporre ai cagliaritani un progetto alternativo come CCC? Perché siamo indipendentisti, perché facciamo politica per il benessere di tutti i sardi e non per un rendiconto personale, perché riteniamo inconcepibile anche solo pensare di poter governare con i responsabili della nostra situazione attuale, i partiti italiani, perché riteniamo che sia sempre meglio una scelta giusta rispetto ad una scelta semplicemente “conveniente”.

Continua a leggere: Il nostro futuro inizia oggi

Acqua, bene inalienabile e comune

4 June 2016

Di Daniela Concas
Attivista di Progetu Repùblica de Sardigna e Candidata Consigliera alle comunali di Cagliari 2016

Reti colabrodo, ammodernamenti mancati, disservizi, bollette pazze e ritardi con morosità esagerate: tutto questo non impedisce all’ente sardo per la gestione delle acque, Abbanoa, di chiedere l’ennesimo sforzo – mostrandolo come dovutu – ai sardi.

Proprio in questi giorni viene recapitato ai cittadini un conguaglio retroattivo, ovvero il pagamento, dell’ammontare di 151 euro pagabili in 8 rate fino al 2019 (o in soluzione unica entro giugno 2016) di costi sostenuti in passato, riferiti a consumi del 2012 per coprire costi gestionali relativi agli anni 2005/2011.

Secondo Abbanoa trattasi di cifre che vanno a tamponare tariffe richieste in passato troppo basse e, a suo dire, incapaci di consentire la copertura di costi di gestione, caricando ulteriormente i sardi di un onere inatteso e ingiustificato.

Abbanoa promette che questo ulteriore sacrificio verrà investito in qualità del servizio, giustificato come assente proprio per una mancata resa in denaro dagli utenti, etichettandolo perciò come squilibrio tra importi chiesti inadeguati e costi di gestione esosi.

Gestione che negli ultimi dieci anni ha quasi raddoppiato i costi delle bollette: +81%, un aumento considerevole che non ha migliorato in alcun modo la rete, tanto che il 54% dell’acqua immessa viene dispersa.

La bilancia pende naturalmente sempre a sfavore dell’utente, che oramai tra bollette mancate, in ritardo, morose o eccessive, nel tempo ha perso completamente la bussola.

Continua a leggere: Acqua, bene inalienabile e comune