Campidanu de Mesu

Questa terra non è la nostra

25 March 2017

di Gianluca Collu
Segretàriu de ProgReS – Progetu Repùblica

Sta facendo discutere e indignare l’ultimo “schiaffo” del Governo italiano ai danni della Sardegna in merito al via libera del ministero dell’ambiente al progetto targato Flumini Mannu Ltd. – società con sede a Londra – per un impianto di produzione di energia solare.

Ciò che ormai da troppi anni sta avvenendo in Sardegna più che un assalto alle nostre risorse ha i contorni di un vero e proprio assedio su cui i cittadini sardi hanno ben poche possibilità di porre un freno e l’attuale classe dirigente unionista–autonomista è assolutamente priva della volontà politica per opporsi alle prevaricazioni e imporre indirizzi e usi delle terre diversi, soprattutto quando un progetto di land grabbing come questo ha il via libera dallo Stato italiano.

Oggi i sardi non possono decidere il futuro dei propri territori, non possono partecipare alle scelte che riguardano i propri beni collettivi, non possono autodeterminare il proprio sviluppo economico, non possono difendere i propri interessi. Purtroppo la realtà ci dice una cosa tragicamente molto semplice: Questa terra non è la nostra.

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2015: Un altro anno di ProgReS in Campidanu

30 December 2015

L’anno che si sta concludendo segna la fine del quinto anno di attività del nostro Partito a partire dall’inizio della sua fase costituente del 2 Gennaio 2011.

Per gli attivisti di ProgReS della Regione Campidanu de Mesu, il 2015 ha segnato un momento importante in quanto per la prima volta nella nostra circoscrizione siamo riusciti ad eleggere un amministratore: Gabrielli Cossu Cantarella che, dopo i risultati lusinghieri alle elezioni nazionali del 2014 in cui ProgReS Campidanu ottenne a Pabillonis oltre il 13% delle preferenze, è stato eletto in consiglio comunale dove attualmente ricopre un ruolo di governo in Giunta.

Oltre alle attività legate alle istituzioni e alle contese elettorali, sono proseguite sul territorio le collaborazioni con i comitati, il lavoro di ricerca e lo sviluppo di soluzioni inerenti il problema delle speculazioni energetiche e del land grabbing nel nostro territorio, attività che ci vedono da anni in prima linea al fianco dei comitati locali in tutte le manifestazioni e nei momenti di dibattito pubblico e divulgazione delle informazioni tra i cittadini.

Come sempre abbiamo portato avanti la tradizione della commemorazione dei morti de Sa Batalla del 1409 a Sanluri, anche nell’anno in cui per la prima volta l’amministrazione del capoluogo non è stata capace di organizzare la rappresentazione storica della battaglia che, vista la cadenza biennale, si sarebbe dovuta tenere lo scorso 30 Giugno; non sono mancate poi le occasioni in cui il Partito ha portato le proprie idee e la sua visione – sia dell’amministrazione presente che della futura Repùblica de Sardigna – tra i cittadini, come è successo nelle presentazioni che periodicamente organizziamo nelle nostre comunità.

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Eolico in Campidanu

26 September 2015

Di ProgReS Campidanu de Mesu

 

Gli attivisti di ProgReS Campidanu de Mesu accolgono con favore la decisione della giunta della RAS che nella delibera del 16 Settembre scorso si è espressa in maniera negativa riguardo al progetto di installazione di sedici aerogeneratori per la produzione di energia elettrica nel territorio dei comuni di Sardara, Pabillonis e San Gavino Monreale.

Le motivazioni alla delibera fornite dall’Assessore competente, in linea con i precedenti pareri in tal senso già espressi dalle amministrazioni locali coinvolte, vanno esattamente nella direzione politica che da anni proponiamo sul territorio in collaborazione con i comitati civici con cui collaboriamo a stretto contatto: “La tutela ambientale è una priorità e un impianto in quei territori causerebbe gravi impatti per l’ambiente e in generale per il paesaggio. La giunta non accetterà nessuna speculazione sull’eolico e farà valere le linee guida delle aree e dei siti della Sardegna individuati come non idonei all’installazione di impianti eolici che ha recentemente approvato”.

Dopo anni di lavoro informativo e di divulgazione sulle speculazioni energetiche nel nostro territorio questi risultati tangibili, e la presa di coscienza delle istituzioni su questo tema, sono per ProgReS un ulteriore sprone per continuare a lavorare in questa direzione a fianco dei cittadini sardi.

Riteniamo inoltre che per regolamentare in maniera definitiva sul territorio nazionale l’installazione di nuovi impianti di produzione energetica (eolici, fotovoltaici, geotermici etc…) occorra una moratoria mediata su tutti i progetti in essere e un piano energetico che integri le necessità effettive di energia della nostra terra, la necessità di utilizzare le fonti rinnovabili e quella di tutelare comunque il nostro patrimonio territoriale.

Progetu Repùblica de Sardigna è favorevole all’uso delle fonti di energia rinnovabile a patto che le nuove installazioni servano, come già detto, al fabbisogno nazionale sardo e che la produzione di energia non diventi invece un mero business per gli speculatori senza scrupoli.

Assieme allo storico del lavoro svolto in merito alla questione dal Campidanu

Alcuni degli interventi ed iniziative pubbliche della Regione Campidanu de Mesu riguardanti la speculazione energetica sul nostro territorio:

Giugno 2011: ProgReS Campidanu: l’eolico vada a Vantaggio della Comunità
http://progres.net/comunicati/progres-campidanu-leolico-vada-a-vantaggio-della-comunita/

Ottobre 2011: ProgReS Campidanu: “Intervenire sulla speculazione eolica”
http://progres.net/rassegna-stampa/progres-campidanu-intervenire-sulla-speculazione-eolica/

Aprile 2013: I cittadini campidanesi in marcia contro le trivelle. E i loro amministratori?
http://progres.net/comunicati/i-cittadini-campidanesi-in-marcia-contro-le-trivelle/

Giugno 2013: Termodinamico in Campidano: furti di terra legalizzati?
http://progres.net/campidanu/termodinamico-in-campidano-furti-di-terra-legalizzati/

Ottobre 2013: Land grabbing in Sardegna – Dibattito a Serramanna
http://progres.net/attivita/land-grabbing-in-sardegna-dibattito-a-serramanna/

Dicembre 2013: La comunità di Sardara contro la speculazione eolica
http://progres.net/comunicati/la-comunita-di-sardara-contro-la-speculazione-eolica/

Marzo 2014: La speculazione eolica nel Medio Campidano
http://progres.net/comunicati/speculazione-eolica-nel-medio-campidano/

Giugno 2015: Sovranità contro la speculazione. Il caso Medio Campidano
http://progres.net/comunicati/sovranita-contro-la-speculazione-il-caso-medio-campidano/

 

 

Sa batalla 2015: un gioco che non ha niente a che fare con la dignità della storia

29 June 2015

Il ricordo de Sa Batalla di Sanluri quest’anno nasce all’insegna della disorganizzazione ed è il risultato di screzi politici e, volendo esser più precisi o in verità realisti, è comunque una disfatta per i sanluresi e per tutto Popolo sardo.

La conseguenza di questa situazione è che il 30 giugno, data cruciale nella storia della Sardegna e del Popolo sardo, non verrà ricordato adeguatamente: purtroppo non è una novità che date importanti della nostra storia vengano sottovalutate e folklorizzate dalla “classe politica” autonimista, così come non è nuovo che vengano ignorati i veri interessi della nostra Nazione.

Dal 30 giugno 1409, data de Sa Batalla, i sardi hanno perso il diritto di autodeterminare il proprio destino; nazioni straniere, in seguito, hanno amministrato e amministrano la nostra terra, le nostre risorse ed il nostro Popolo facendo i loro interessi: la nostra gente ed i suoi bisogni non vengono minimamente considerati.

Da allora ad oggi, è passato tempo, ma il potere di costruire il futuro della Sardegna che in quell’occasione fu perso non è mai stato riconquistato dai sardi.

In Sa Batalla si scontrarono il regno di Sardegna e l’esercito aragonese, contro il giudicato d’Arborea difeso da sardi e l’esercito giudicale, ormai decimato dalla malaria, dovette ricorrere ai volontari che giunsero numerosi da tutte le parti dell’isola.

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Sovranità contro la speculazione. Il caso Medio Campidano

27 January 2015

dal Lab Energia di ProgReS

Sedici Comuni interessati (vedi mappa [1]): oltre la metà dei costituenti il Medio Campidano, ”provincia” di imminente dissoluzione. Sei progetti di centrali eoliche (guarda slide [2]), per complessive 158 pale da installare nei territori di San Gavino Monreale e di Villacidro; una centrale solare termodinamica in agro di Gonnosfanadiga e di Guspini, progetto avanzato dalla Energo Green Reneawables S.r.l, capace di occupare una superficie totale di 200 ettari (vedi scheda [3]); sei richieste per ottenere i relativi permessi di ricerca per risorse geotermiche, denominate: ‘’Villacidro’’; ‘’Guspini’’; ‘’Sardara’’ e ‘’Siliqua’’. Seppure a determinate condizioni, già due permessi di ricerca sono stati concessi: alla Tosco Geo S.r.l. – progetto ‘’San Gavino’’, per un’area pari a 84,7 kmq; alla Saras S.p.A. – progetto ‘’Igia Risorse Geotermiche’’, per 127,6 kmq totali. Un assalto alle nostre risorse; una minaccia al nostro paesaggio, ambiente e patrimonio storico-culturale.

[1] Mappa

mappa [1]

slide [2]

slide [2]

scheda [3]

scheda [3]

Il furt-eolico. La Sardegna, si sa, fa gola a molti. Nel settore del ‘’mega-eolico’’ attualmente spicca il progetto della Medio Campidano Eolica S.r.l.: 150 MW per quella che diventebbe la centrale eolica con la maggiore potenza installata in tutta l’Isola. La società, nome sardo ma sede a Bolzano, si aspetta di guadagnare almeno 70 milioni di euro; ai Comuni, le briciole. Come non bastasse, Medio Campidano Eolica S.r.l. si dice pronta ad ottenere l’esproprio dei terreni qualora non fosse possibile stipulare un contratto. Invece, sul fronte del ‘’mini-eolico’’ risulta emblematico quanto sta avvenendo a Villanovaforru 13 pale (tra installate e in fase costruzione) in un turbinìo di sequestri e concessioni da parte di piccoli proprietari.

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ProgReS Campidano riparte dalle comunità

31 July 2014

Dopo le ultime elezioni che hanno visto il buon risultato di ProgReS Progetu Repùblica e di tutta la coalizione Sardegna Possibile, i candidati di ProgReS del collegio Medio Campidano ripartono dalle proprie comunità in vista delle comunali che li attendono nel 2015.

Daniela Concas, Simone Lisci e Gabrielli Cossu hanno iniziato il dialogo con diversi cittadini per comprendere quali possibilità ci siano nel realizzare o partecipare ad un progetto serio per contribuire al buon governo delle proprie comunità.

Il primo candidato del partito ad esporre i suoi progetti è Gabrielli Cossu, pabillonese, che nella sua cittadina inizierà con un sondaggio (bilingue in sardo e italiano), ovvero con una fase d’ascolto delle idee e delle esigenze dei propri concittadini:

“Ritengo di avere il dovere di sentire l’elettorato che ha creduto nel progetto che ho rappresentato, così poi da poter avere una visione più condivisa di quel che succede e di quello che si potrebbe realizzare, utilizzando gli strumenti della politica partecipativa già sperimentati nella scorsa tornata elettorale con la coalizione Sardegna Possibile.

Abbiamo il dovere di attuare un processo di cambiamento, sia nelle persone che nei metodi, con una politica che parte dal coinvolgimento di ogni cittadino, altrimenti non ci resta che subire in silenzio l’inoperatività della politica capace solo di imporre ed e incapace di ascoltare le esigenze dei cittadini.”

Trenitalia oltre al disservizio arriva la mancata informazione.

20 June 2014

Di ProgReS Campidanu

ProgReS rimane sconcertato da come Trenitalia gestisce il servizio pubblico: da lunedì 16 giugno è arrivata una rivoluzione nella tratta Oristano-Cagliari con modifiche degli orari che arrivano fino ad un’ora rispetto a quelli precedenti senza tenere minimamente conto delle esigenze dei pendolari e con stazioni che sono state chiuse senza che nessuno si sia preoccupato di avvisare non solo il comune interessato o di predisporre un piccolo cartello d’informazione.

Con l’avvio del nuovo orario inoltre il disservizio fa rima con disinformazione. Alcuni treni pur inseriti in orario vengono costantemente soppressi, la tratta Macomer-Cagliari,negli orari di punta, viene sostituita fino ad Oristano  da  bus con  ritardi di 15 minuti in media.

La carta dei servizi di Trenitalia per la Sardegna parlava chiaramente “Trenitalia si impegna a garantire pienamente il diritto all’informazione. Favorisce le occasioni di confronto, valuta le critiche, le proposte e i suggerimenti dei clienti e delle Associazioni dei Consumatori, al fine di migliorare i servizi svolti ai cittadini”. Evidentemente abbiamo una concezione diversa del diritto d’informazione. Variazioni pesanti d’orario come quelle che si possono rilevare da lunedì meriterebbero degli avvisi in tutti i treni ed in tutte le stazioni.

Il tutto naturalmente in un contesto di assenza istituzionale, l’assessore ai trasporti Deiana oltre ad annunciare, come i predecessori, l’arrivo imminente dei treni veloci acquistati ormai da anni e dei quali si sono perse le tracce, non dice nulla in proposito. Nessun richiamo per la mancata informazione, per la chiusura completa di due stazioni, Pabillonis e Sanluri Stato, di cui l’ultima ristrutturata totalmente pochi anni fa, soldi a questo punto buttati al vento.
Probabilmente questo è frutto dei recenti tagli di oltre il 25% dei fondi dell’assessorato ai trasporti. L’ass. Deiana aveva assicurato che non ci sarebbero state ripercussioni nel servizio, i fatti stanno invece portando alla luce un calo notevole di efficienza dei trasporti interni, senza considerare il rincaro dei trasporti esterni.

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