Cos’è successo in Sardegna tra domenica e lunedì

12 giugno 2012 Lascia un commento »
Omar Onnis

Di Omar Onnis,
Presidente di ProgReS

Mentre i mass media sardi si attardano a sviscerare i risultati elettorali applicando le solite, trite cornici concettuali italiane, veicolando conclusioni parziali e tendenziose, il voto amministrativo appena concluso ha sancito un risultato importante che pochi segnalano in tutta la sua portata.

Come indipendentisti potremmo banalmente attribuirci una grande affermazione e fare il solito discorso di parte, ascrivendoci meriti e risultati anche laddove non li abbiamo avuti. È così che fa la classe politica “vera” in fondo.

Ma noi vogliamo essere più veri del vero e affermare con la massima lucidità cos’è successo tra domenica e lunedì nell’elettorato sardo. Ebbene è successo che si è manifestata una rottura politica importante, sono saltati degli schemi, è emersa una nuova possibilità. In tanti comuni sardi sono stati eletti degli indipendentisti, a volte come sindaci, altre volte nei consigli comunali. Ma questo è solo il dato più vistoso, forse più superficiale. Quello che conta realmente è che si è imposto un nuovo paradigma politico: l’assunzione delle proprie responsabilità da parte di tanti cittadini in decine di comuni sardi.

Il fatto che ci siano alcuni nuovi sindaci e che ci siano tanti nuovi consiglieri comunali indipendentisti segnala semplicemente che i sardi stanno cominciando a riappropriarsi di se stessi. Non ne facciamo dunque un discorso di schieramento, tanto meno un discorso di partito. Questo approccio non ci interessava già da prima, ossia da quando avevamo deciso di lasciar perdere gli interessi e le ambizioni di parte per coltivare interessi e ambizioni che andassero al di là dell’iscrizione a ProgReS. Da qui la scelta di partecipare alle liste civiche, laddove intravvedevamo principi e obiettivi in linea con quelli da noi professati Come cittadini sardi, non come militanti di partito.

Ciò che esce sconfitto, in larga misura, da questo voto amministrativo è la pretesa dei potentati clientelari e degli apparati dei partiti maggiori di dettare legge sempre e comunque. Non dappertutto sono stati ridimensionati, è vero. La strada da fare è ancora tanta. Ma un segnale c’è stato ed è un segnale di consapevolezza, di inizio di un percorso virtuoso, che predilige l’interesse generale al tornaconto di pochi, i beni comuni agli affari e alle speculazioni, l’indipendenza da centri di potere e di interesse consolidati (quasi sempre esterni al nostro tessuto sociale e culturale) al facile carrierismo che vede i nostri comuni solo come un trampolino di lancio verso privilegi più grandi.

Per questo ci sentiamo di fare gli auguri e i complimenti ai nostri candidati in tutti i comuni in cui si siano cimentati, anche dove non siano riusciti ad ottenere il risultato sperato. Ma ci sentiamo anche di fare gli auguri e i complimenti a tutti i candidati indipendenti e indipendentisti che abbiano portato il loro entusiasmo e la loro pulizia politica ed etica nei loro territori, tra la nostra gente. A Lanusei, a Oniferi, a Terralba, a Bauladu e anche a Oristano, Sant’Antioco, Serramanna e in tutti i paesi e le città nei cui consigli comunali sarà possibile sentire voci libere e oneste, competenti e legate alla propria terra.

Da qui parte il nostro riscatto storico. Da qui si potrà attingere nel tempo a venire per costruire quel tessuto di relazioni, di coscienza civica e di buone prassi su cui si fonderà la nostra libertà. La Repubblica di Sardegna è già nata.

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Commenti

  1. […] O. Onnis Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con Amos Cardia, Furlan, Omar Onnis. Contrassegna il permalink. ← Is Gnognosaurs in Milanu […]

  2. Francesco scrive:

    Ciò che esce sconfitto, in larga misura, da questo voto amministrativo è la pretesa dei potentati clientelari e degli apparati dei partiti maggiori  .. a Lanusei supportati da parte del Pdl .. che delusione 

    1. Omar Onnis scrive:

       A Lanusei supportati dalla maggioranza dei cittadini. Trattandosi di una lista civica plurale, non era escluso che potessero partecipare ex militanti di altre forze politiche. Così come non era escluso che partecipasse ProgReS con suoi iscritti. Poi saranno le cose fatte a stabilire la qualità, i meriti o i demeriti di questa nuova amministrazione. Noi ci metteremo del nostro e su quello saremo chiamati a rispondere, al di là dei pettegolezzi e dei mal di pancia rancorosi.

  3. Francesco scrive:

    Rosiconi? ti stai sbagliando. Visto che mi stavo interessando al movimento avrei preferito una maggiore trasparenza, sapere alcune cose prima del voto e non dopo.

    1. Omar Onnis scrive:

      Cos’hai saputo dopo che non sapevi prima?

      1. Francesco scrive:

        Ho saputo che dietro la lista lavoravano sottotraccia esponenti della “vecchia politica”. In quanto cittadino ed elettore dovevo essere informato di questi fatti senza avere sorprese dopo.

        1. Antonio scrive:

          Concordo con te Francesco, anche a me è dispiaciuta questa mancanza di trasparenza